Gli Atroci – Recensione: Metal Pussy

La quinta dimensione riapre il suo luna park, dall’anfratto spazio-temporale ritornano gli araldi del metallo, quello vero, quello brutale. Gli Atroci dopo un periodo a spasso tra le galassie con l’obbiettivo di diffondere (con evidente successo, anche senza una prova fisica a dimostrarlo) i 10 Metallamenti anche tra le mille-mila razze aliene ed i discendenti di Peppino l’usuraio, tornano da noi, per riprendere un discorso lasciato sospeso qualche annetto fa….

“Metal Pussy” è un concentrato di delirio, spasso, richiami ad improbabili merende per piccoli metallari fabbricate con impasto di lardo di piccione e tre gusti: lingua, polmone e cervello. Certo la reclame dei “Borchios +” invoglia all’acquisto, ma a rendere il tutto imperdibile è il concorso n°666 per vincere tante belle croci rovesciate.

Certo, tanta bontà ha anche dei limiti, perché il risultato è quello di diventare portatori sani di aerofagia come narrato in “Rutti Mostruosi”, per una canzone dai tratti decisamente aggressivi, tra nu metal (scusate, ma dovevo dirlo anche se il rischio di esser considerato poser è notevole) e certo thrash moderno debitore dei mai troppo rimpianti Nevermore. E poi come non sostenere la crociata del Profeta? Sì, anche io sostengo la campagna per la defiscalizzazione dei rutti e per dire alla propria metà del cielo “Ti Amo” con lo stesso accurato sistema.

Sperando in un mix da 50 anni di matrimonio con cipolle ed aglio. Piccante, grazie.

Inutile spiegarvelo ulteriormente, Gli Atroci sono tornati, e come sempre lanciano nel calderone dell’heavy metal (più o meno moderno) una quantità di cliché over 9.000, ma funzionano e anche bene. Dall’opener “La Birra (Tanta)” e la drammatica vicende del metallarino maschio a “caccia” di un’anima gemella. C’è poi “Il Mio Gruppo Metal”, dove Il Profeta viene accompagnato da due “valletti” di tutto rispetto: Roberto Tiranti e Michele Luppi. Una canzone dove l’orgoglio metallaro è declinato tra tanti gruppi e nei lori punti di forza. Punto di forza dei Sabaton? Suonare nel prefestivo.

Telefonata, certo, ma credo di aver riso per 20 minuti, domenica compresa.

Ci sono i drammi di chi, giovanissimo e senza pecunia, deve ripiegare sulla tremebonda “Chitarra Coreana”, per una canzone un po’ messicana, un po’ romana (“Chitarra Romana”, anyone?) con Carpa e Pedrazzi a dialogare sui pro (pochi) ed i contro (una enormità). Tra i capolavori del disco la maideniana “La Vendetta Della Faraona”, tra Egitto, tradimenti e devastanti dolori intestinali. Insomma un vero e proprio disco di impegno politico e sociale.

Sempre appartenente a questo nuovo e rinnovato impegno sociale, “Probably Risk To Die”, bignami per spiegare anche al metallaro più pazzerello che certi comportamenti (trovarsi a due millimetri da un burrone, per esempio) possono portare ad una morte più che prematura.

Il ritorno dalla quinta dimensione degli Atroci è un ritorno aspettato da tanti ed in fin dei conti necessario, perché in questi tempi di smarrimento una guida solida non può che farci bene.

Mi scusi Profeta, visto che siete in possesso di tre autografi di Odino, potrei averne uno? Pagherei un occhio…

Etichetta: A.I.M. Records

Anno: 2019

Tracklist: 1 L'AVVENTO (PARTE IV) 2 LA BIRRA (TANTA) 3 BORCHIOS + 4 RUTTI MOSTRUOSI 5 PROBABLY RISK TO DIE 6 VOGLIO FARE IL ROADIE 7 IL MIO GRUPPO METAL (feat. Roberto Tiranti & Michele Luppi) 8 CHITARRA COREANA 9 LA VENDETTA DELLA FARAONA 10 I COMPOSITORI DI UNA VOLTA 11 PERFEKT KOMBINATION 12 MAGARI MORITE 13 LUNGO E DIRITTO 14 PERCHE' NON PARLI PIU'? 15 POGO POGO POGO 16 QUANDO SI FA SERA 17 GLORY HOLE (feat. Infernal Putrefaction) 18 I DISCHI DI PAPA' 19 DOTTORE DOTTORE 20 BRISCOLA 21 LA FUGA (PARTE IV)
Sito Web: http://www.gliatroci.com/

Saverio Spadavecchia

view all posts

Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login