Ginger Wildheart – Recensione: G*A*S*S* Mark II

G*A*S*S Mark II” è la nuova uscita in studio del prolifico Ginger cantante dei formidabili Wildhearts tramite la sua label la Round Records che ha fondato nel lontano 1994. Questo lavoro contiene tredici composizioni registrate da Ginger nel 2014 e che hanno fatto parte del progetto G*A*S*S* in cui il cantante era solito registrare e rilasciare tre pezzi ogni mese direttamente ai fan che erano iscritti alla sua piattaforma e che l’anno successivo sono state incluse nel mastodontico cd “Year Of The Fanclub”. “G*A*S*S Mark II” si può dire che sintetizza al meglio il processo creativo dell’istrionico singer e porta nuovamente alla luce queste gemme dandogli maggiore lustro e risalto.

L’inizio è col botto con la strepitosa e velocissima “Friends Of Bill” una composizione anthemica al punto giusto e che farà felici i fan più nostalgici della band madre a cui segue “King Rat”, brano più rilassato e dal flavour quasi psichedelico che ci trasporta in un’altra dimensione. Con “That’s A Nasty Habit You’ve Got There” riscopriamo il maledetto mix di Dogs D’Amour, Kiss e Beatles condito da un pizzico di punk che da sempre è la miscela esplosiva che contraddistingue le composizioni di questo geniale artista ed è impossibile non lasciarsi travolgere da tanta beltà. “Caer Urfa” prende il nome storico dalla sua città natale di South Shields ed è una traccia più  intimista e dal sapore malinconico dove Ginger si mette a nudo completamente e anche la successiva “Alvarado On The 2” ne ripercorre queste coordinate stilistiche.

In “Petite Mort” veniamo travolti dalla coinvolgente interpretazione della bravissima Yolanda Quartey dei Phantom Limb, mentre le punkeggianti “Waves Of Sadness” e “Adrenaline” profumano dei migliori Wildhearts da tutti i pori ed è innegabile che sono i punti di forza di questo lavoro. Con il brano successivo “Bloody Knees” si da più campo alla sperimentazione in un pezzo dai svariati cambi di tempo e dal forte gusto teatrale arrangiato in modo impeccabile a cui segue “Don’t Lose Your Tail”, traccia di oltre nove minuti in cui l’inizio quasi Beatlesiano si trasforma in un epico saliscendi sonoro folle e geniale che cattura e coinvolge dall’inizio alla fine.

In chiusura troviamo la frizzante e sbarazzina “Don’t Stop Loving The Music” e la caciarona e irresistibile “I’ll Have Another”, ideale colonna sonora per i vostri party alcolici. Sostanzialmente questo “G*A*S*S* Mark II” è un disco che se ne frega delle mode e dei trend, ma che nasce dall’essenza stessa del rock’n’roll e che ci mostra le mille sfaccettature di Ginger, un artista a tutto tondo e che sicuramente merita un maggior riconoscimento nel firmamento del rock.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Round Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Friends Of Bill 02. King Rat 03. That’s A Nasty Habit You’ve Got There 04. Caer Urfa 05. Alvarado On The 2 06. Right In The Feels 07. Petite Mort 08. Waves Of Sadness 09. Adrenalina 10. Bloody Knees 11. Don’t Lose Your Tail, Girl 12. Don’t Stop Loving The Music 13. I’ll Have Another
Sito Web: https://www.facebook.com/pg/officialginger/

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