Depressed Mode – Recensione: Ghosts Of Devotion

‘Ghosts Of Devotion’ è l’opera prima dei finlandesi Depressed Mode, band dedita a un funeral doom con abbondanti influenze che vanno da un death metal in stile Grave (voce impostata sul growl e riffing lento ma compresso) e la musica sinfonica, grazie alla collaborazione con il violoncellista Jori Haukio, che ha partecipato al platter in veste di guest.

Il disco non vanta una particolare originalità, ma pur fedele ai canoni sonori del genere, il four-piece di Pori ci consegna un album dal song-writing maturo e ricco di emozioni, in forza di episodi malinconici che tuttavia non presentano momenti di stallo, nonostante sia facile cadere nella trappola dei cliché in un panorama che di certo non fa propria la varietà esecutiva.

Molto buono l’accostamento tra la voce in growl di Ossy Salonen e quella della cantante Natalie Koskinen, oltre alle sognanti parti di pianoforte e al suddetto violoncello, due elementi che intervengono a sottolineare i momenti più enfatici dell’album. Tra gli episodi più riusciti citiamo la rocciosa ‘So Long’ e la romantica ‘Fallen Angel’, dove il connubio tra le due voci raggiunge il suo climax. Interessante anche la cover di ‘Dunkelheit’ dei Burzum, arricchita da aperture di tastiera e resa ancora più misteriosa e rarefatta dell’originale.

‘Ghosts Of Devotion’ è un album di buon livello che entusiasmerà senza dubbio i cultori della musica del destino.

Voto recensore
6
Etichetta: Firebox / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist:

01.Alone
02.So Long
03.Words Of Silence
04.Suffer In Darkness
05.Ghosts Of Devotion
06.The Sun Is Dead
07.Fallen Angel
08.Dunkelheit (Burzum Cover)
09.Cold


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