Devin Townsend – Recensione: Ghost

Il gemello discografico di “Deconstruction”, a titolo “Ghost”, non potrebbe essere più diverso visto che in pratica si tratta di un lavoro new age particolarmente etereo e non dissimile da quei CD atmosferici da lasciare in sottofondo per rilassarsi; la collocazione stilistica adeguata in un ipotetico negozio di dischi suddiviso per generi sarebbe tra Yanni e la musica etnica tanto per intenderci.

“Ghost” è il modo del polistrumentista canadese di rappresentare una favola ambientalista e di congedarsi dalla sua opera più ambiziosa (costituita, ricordiamolo, da quattro album) dopo le sfuriate e la ricercatezza di “Deconstruction” e “Addicted” per esorcizzare la fine della sua lunga dipendenza da alcol e droghe. Lo accompagna come sempre il fido Dave Young alle tastiere aiutandolo a lasciare lo stress quotidiano fuori dalla porta buttandosi a capofitto su melodie ariose, folk e acustiche e generando un album forse ancor più rischioso col quale presentarsi davanti ai propri fan.

Chissà che mosse ci riserverà in futuro…

 

Voto recensore
SV
Etichetta: Inside Out / Century Media-EMI

Anno: 2011

Tracklist:

01. Fly

02. Heart Baby

03. Feather

04. Kawaii

05. Ghost

06. Blackberry

07. Monsoon

08. Dark Matters

09. Texada

10. Seams

11. Infinite Ocean

12. As You Were

 


Sito Web: http://www.hevydevy.com/

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