Steel Prophet – Recensione: Genesis

Consolidate le posizioni con il discreto successo di ‘Dark Hallucinations’ e ‘Messiah’, gli Steel Prophet rendono disponibile il loro primo demo professionale (‘Inner Ascendance’, datato 1990) e aggiungono come bonus una manciata di cover-version. Le sei tracce del demo mostrano una band promettente e fin dagli esordi dedita al culto di Iron Maiden (fino a ‘Piece Of Mind’, più o meno) e Queensryche, con generoso ricorso a vocals acutissime (fin troppo, in certi passaggi) e cambi di tempo&atmosfera. New Wave Of British Heavy Metal in salsa yankee, suonata con la tipica foga degli esordienti che vogliono mostrare al mondo anche la propria abilità tecnica. Prevedibilmente la mancanza di maturità si fa sentire, ma non impedisce di apprezzare tracce di cangiante power-americano old-style come ‘Sleep Of Despair’ e ‘Life’. La sezione dedicata alle cover è a dir poco mediocre e vede gli Steel Prophet perdere il confronto con gli originali di Accept, Iron Maiden, Metallica, Judas Priest e Black Sabbath, suscitando curiosità per la sola, inaspettata, riproposizione in chiave heavy di ‘Don’t You Forget About Me’ dei Simple Minds. Only For Fans.

Voto recensore
6
Etichetta: Nuclear Blast/Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Death
Sleep Of Despair
Inner Ascendance
Life
Nihilism's Spell
Technocricide
Fast As A Shark
Gangland
Ides Of March - Purgatory
Fade To Black
Dreamer Deceiver
Neon Knights
Don't You Forget About Me

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