Gathering Of Kings – Recensione: Discovery

Siete due promoters e titolari di una agenzia di promozione musicale e webzine, adorate quel vecchio ma sempre scintillante melodic rock che ha grandi tradizioni nel vostro paese, la Svezia. La nostalgia di progetti artistici come il “Phenomena” di Mel Galley, in tempi antichi dove il vinile era grandioso protagonista e le copertine non erano disutili orpelli, vi portano a pensare ad una grande ed ambiziosa idea. Scegliete un nome evocativo come “Gathering Of Kings” (il raduno dei Re), chiamate a voi il compositore e polistrumentista Victor Olsson (Saffire) a scrivere le musiche ed il cantante Alexander Frisborg (Helldog) a contribuire con le liriche, convocando un parterre di musicisti di tutto rispetto proveniente da Eclipse, Pretty Maids, Therion, Within Temptation, e The Night Flight Orchestra, e cantanti come Rick Atzi (At Vance, Masterplan), Björn Strid, Tobian Jansson (Saffire) e Apollo Papathanasio (Firewind, Spiritual Beggars). L’esperto disegnatore tedesco Marcus Vesper viene chiamato per progettare una copertina che risalta, epica e colorata, come diretto omaggio ai capolavori di Yes, Magnum ed Asia. Il produttore è nientemeno che Thomas “Plec” Johansson (Watain, Scar Symmetry, Soilwork, The Night Flight Orchestra, Nocturnal Rites). A sorpresa, nel 2019, per una minuscola casa discografica, viene pubblicato “First Mission”, vigoroso AOR figlio di Europe, Survivor e Treat, che ci fa tornare indietro nel tempo senza rimpianti.

 

 

E come in passato, si sa veramente poco di chi agisca dietro a questo progetto, dove la vera protagonista è la buona musica, e niente altro. Solo un anno dopo, Ron e Nina Dahlgren della Rocknytt bissano il successo dell’esordio con il nuovissimo “Discovery”, con la stessa squadra vincente, con l’abbandono di Strid (troppo da fare con i suoi clamorosi The Night Flight Orchestra) e l’arrivo del portentoso Jonny Lindkvist (Nocturnal Rites) in sostituzione. E come nel predecessore, una intro sognante, “Starsleeper” ci porta verso undici canzoni tutte da ascoltare a volume esagerato.

 

“Discovery” è appunto l’ideale seguito della prima missione di questo coraggioso equipaggio, che suona ancora più solido e convincente, grazie alla squadra compositiva che fa tesoro delle piccole sbavature dell’esordio, a prestazioni strumentali e vocali tutte di assoluto pregio, in cui ogni cantante trova la sua perfetta collocazione, e la musica scorre possente, energica, con grandi intrecci tra tastiere e chitarre, e ritornelli incisivi e ben strutturati. Il tutto senza cadute di ritmo e spesso prediligendo tempi medi, escludendo del tutto ballate strappalacrime e retoriche, come nel gioiellino melodico di “The One That Got Away”. Ma in questo caso risulta veramente uno spreco di tempo citare dei titoli sopra altri, perché “Discovery” dei The Gathering of Kings è una navicella di hard rock melodico senza punti deboli nel suo scafo cromato. Correte ad imbarcarvi, il Raduno dei Re è in partenza!

Etichetta: RN Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Starsleeper 02. Riders Of The Light 03. Heaven On The Run 04. December 05. Highway To Paradise 06. The One That Got Away 07. Lorelei 08. Moonlight 09. Revelation 10. Kiss From Above 11. From A Whisper To A Scream 12. Final Hour
Sito Web: https://www.gatheringofkings.se/

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