Running Wild – Recensione: Gates To Purgatory (Reissue)

“Gates To Purgatory” è il primo full length dei leggendari Running Wild, sicuramente una delle band più rappresentative del metal tedesco, dagli anni ’80 in poi. Questa release arriva dopo un numero alto di demo (quattro), un EP intitolato “Victim Of States Power” (la cui title-track è anche l’opener del primo disco), lo split “Death Metal” (sempre del 1984, due canzoni a testa fra i Running Wild, gli Helloween, gli Hellhammer [i futuri Celtic Frost] e i Dark Avenger) e la compilation autoprodotta “Heavy Metal Like A Hammerblow”.

In quell’epoca Rock’n’Rolf era già saldamente al timone di una band che ha cambiato nel corso dei primi anni di carriera diversi componenti, alle volte anche perché decisamente poco professionali. Ad inizio anni ’80 i Running Wild avevano adottato un’immagine tutta catene e borchie, con testi legati ad un immaginario di “satanismo da baraccone” (basti citare i testi di “Soldiers Of Hell” o “Adrian S.O.S.”, chiaramente scritti solo per colpire l’attenzione) che li ha erroneamente fatti avvicinare ai Venom. In realtà quest’accostamento è valido solo per l’immaginario di alcuni testi e l’attitudine fracassona e sgangherata dell’esordio.

Al contrario, a livello musicale, i nostri, fin dagli esordi, dimostrano di avere come fonti di ispirazione Judas Priest (il nome stesso della band è il titolo di una canzone presente in un album degli albionici intitolato “Killing Machine”), Ac/Dc e Kiss. In “Gates Of Purgatory” queste rilevanti fonti di ispirazione escono allo scoperto mediate da un approccio musicale ancora approssimativo e sicuramente questo disco è il meno riuscito della prima parte della storia della band. Lo stesso Rock’n’Rolf ha dichiarato che negli anni seguenti ha iniziato a prendere lezioni di canto che gli hanno permesso, da fine anni ’80, di diventare una vera e propria icona.

In ogni caso di questo album rimarranno nei live degli show per parecchi anni alcune canzoni abbastanza importanti come lo splendido anthem “Prisoner Of Our Time”, che risuonato nella compilation “The First Years Of Piracy” del 1991 dimostrerà tutto il suo potenziale. Altri brani di valore della prima release sono senz’altro l’arrembante “Soldiers Of Hell”, la velocissima “Adrian S.O.S.” (song al limite del thrash), la cavalcata melodica “Genghis Khan” (in cui possiamo già riconoscere il tipico riffing style che renderà questa band una delle più riconoscibili e personali) ed anche la cadenzatona hard rock “Black Demon”, un vero maglio di acciaio.

Di certo il disco, quando uscì, venne ritenuto un successo: 20.000 copie vendute per un gruppo ancora sconosciuto che usciva per una label indipendente. Resta però il fatto che la release è stracolma di approssimazione, a partire dal cantato di Rock’n’Rolf per passare ad una linea ritmica non certo spumeggiante (ai tempi avevamo Stephan al basso e Hasche alla batteria) ed arrivare ai suoni troppo compressi di chitarra… tra l’altro suonata non certo con grandissima fantasia e virtuosismo, sia dallo stesso Kasparek che da Preacher.

Il pregio di questa riedizione a cura della Cherry Red Records è un nuovo suono sicuramente più curato grazie alla remasterizzazione, una veste grafica che comprende un booklet di 12 pagine con interviste d’epoca e varie foto. La pecca del booklet è però la totale assenza dei testi delle canzoni, un vero peccato.

Infine la release propone anche, in chiusura, le due song “Satan” e “Walpurgis Night” tratte dell’EP Victim Of States Power” e già presenti nella prima edizione in CD; nella nuova veste il suono migliora decisamente e possiamo ascoltare meglio queste due significative song della prima parte di carriera dei Running Wild.

In definitiva la riedizione di “Gates To Purgatory” è un interessante boccone per tutti gli amanti della band e del classic metal, ma chi vuole iniziare a scoprire i Running Wild cominci con qualche altro titolo, da “Port Royal” a “Black Hand Inn”.

Etichetta: Cherry Red Records

Anno: 1984/2012

Tracklist:

01. Victim Of States Power
02. Black Demon
03. Preacher
04. Soldiers Of Hell
05. Diabolic Force
06. Adrian Sos
07. Genghis Khan
08. Prisoner Of Our Time

Bonus Tracks:

09. Walpurgis Night
10. Satan


Sito Web: http://www.running-wild.net/

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