Gamma Ray – Recensione: Sigh No More

Fondare una band, dare alle stampe un trittico di album che ha segnato inequivocabilmente la storia di un genere e poi, all’improvviso, decidere che il momento di provare a fare qualcosa da solo è giunto, e allora, ricominciare di nuovo, ancora, e scrivere altre pagine indimenticabile della storia del Power Metal. Parliamo, ovviamente, di Kai Hansen, degli Helloween, di dischi quali “Walls Of Jericho” e i leggendari “Keepers Of The Seven Keyspart. 1 e part. 2. Torniamo al 1988, alla fuoriuscita di Hansen dalla band di Amburgo e la conseguente nascita dei Gamma Ray.

Dopo un album d’esordio, “Heading For Tomorrow“, che richiamava le sonorità tipiche degli Helloween, Hansen prova a smarcarsi dall’ombra ingombrante della sua band originaria e decide di aprire il processo di songwriting dei Gamma Ray anche agli altri componenti del gruppo, Uwe Wessel (basso), Ralph Scheepers (cantante) e Dirk Schlachter (all’epoca alla chitarra, oggi bassista), ampliando, di fatto, la proposta offerta dalla band.

È il 1991 e “Sigh No More” viene pubblicato generando non poche polemiche da parte del pubblico il quale non accetta la contaminazioni di sonorità ora Hard Rock, ora Heavy Metal, che conducono la band di Hansen verso territori sperimentali decisamente innovativi e stimolanti. “I Need A New Direction” canta Scheepers nell’opener “Changes“, vero e proprio manifesto programmatico di “Sigh No More“: mid-tempo ruffiano e bluseggiante che ammalia l’ascoltatore con il suo incidere sornione. Siamo lontani dai brani immediati e dai cori da stadio del precedente lavoro, che, invece, caratterizzano la successiva “Rich & Famous“, dal testo ironico e dal ritmo scanzonato, in pieno Helloween-Style. L’album continua a coltivare questa doppia anima con brani che mescolano quell’attitudine Rock come “(We Won’t) Stop The War“, “One With The World” e il suo azzeccatissimo ritornello, a quella Power come “As Time Goes By“, il cui riff e giro di basso posti in apertura sono un evidente richiamo agli Iron Maiden, “The Spirit“, dal mood accattivante e melodico, o la sentita “Dream Healer“, uno dei brani più ispirati dell’intero album, insieme alla semi-ballad acustica “Father And Son“.

Sigh No More” rappresenta l’album decisamente più sperimentale dei Gamma Ray, quello in cui Kai Hansen ha fatt capire perché gli Helloween gli stessero stretti. Eppure, il pubblico non apprezzò questa prova bocciandola senza concederle una seconda possibilità. Come ben sappiamo, il Tempo è galantuomo e oggi in molti guardano a questo disco con un approccio diametralmente opposto rispetto al passato, valorizzando oltre all’alto tasso tecnico della band anche la voglia di sperimentare e provare a fare qualcosa di diverso. Successivamente i Gamma Ray decisero di tornare sui propri passi e rivolgere lo sguardo al passato per realizzare dei dischi di assoluto valore come “Insanity And Genius” e, soprattutto, “Land Of The Free” e “Somewhere Out In Space“, picchi creativi di una carriera che, ancora oggi, brilla di luce propria.

Gamma Ray - Sigh No more

Voto recensore
8
Etichetta: Noise Records

Anno: 1991

Tracklist: 01. Changes 02. Rich & Famous 03. As Time Goes By 04. (We Won't) Stop the War 05. Father and Son 06. One with the World 07. Start Running 08. Countdown 09. Dream Healer 10. The Spirit
Sito Web: http://www.gammaray.org/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login