Frost – Recensione: Others – EP

Mentre stanno apportando i tocchi finali al nuovo album, presumibilmente in uscita entro fine anno, i Frost* decidono di interrompere un silenzio discografico che durava ormai da quattro anni andando a ripescare circa mezz’ora di musica rimasta inedita delle sessioni del precedente “Falling Satellites” e che prende la forma di questo EP a titolo “Others”.

Il prodotto in questione è disponibile al momento solo in versione digitale perché quella fisica verrà inclusa in un’antologia intitolata “13 Winters” e che verrà pubblicata successivamente al nuovo album.

Il tastierista, cantante e fondatore Jem Godfrey ha spiegato che “Falling Satellites” inizialmente avrebbe dovuto essere un doppio album, quindi le canzoni di questo EP erano già pronte, bisognava solo dar loro un mix adeguato e la confezione regalo era completa.

“Fathers” aggredisce con un pulsante riff di tastiera e dimostra per l’ennesima volta come i Frost* siano portatori sani di aria fresca nel mondo del progressive attuale, grazie ad una visione ad ampio spettro delle melodie e dell’utilizzo della tecnologia applicata in particolare ai suoni (sentire anche “Clouda” come esempio calzante); non da meno sono gli intrecci vocali da sempre parte integrante del modo di comunicare in musica degli inglesi. Non è indicato da nessuna parte tra le note promozionali ma è probabile che le tracce di batteria siano state registrate ancora da Craig Blundell, che nel frattempo ha lasciato la band; o altrimenti si tratta di un programming dannatamente ben fatto!!!

“Exhibit A” è l’apoteosi di come i Frost* siano artisticamente esplosivi: base techno su strofe e ritornello al limite dell’AOR più laccato, tempi improponibili, percussioni che sembrano provenire dal futuro, chitarra sfrenata… un pezzo che spazza via l’intero repertorio di buona parte dei gruppi si spacciano per progressivi al giorno d’oggi.

“Eat” ricorda lo Steven Wilson di To The Bone” come resa finale anche se la sperimentazione a livello di songwriting è decisamente più spinta per una band contemporanea imprescindibile, che travalica i generi e trasmette all’ascoltatore il piacere che prova nel creare la propria musica.

Etichetta: Inside Out Music

Anno: 2020

Tracklist: 01. Fathers 02. Clouda 03. Exhibit A 04. Fathom 05. Eat 06. Drown
Sito Web: http://frost.life/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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