The Fall Of Every Season – Recensione: From Below

Il progetto The Fall Of Every Season del norvegese Marius Strand, nato dalle ceneri della doomrock band Nyctanthous, può considerarsi un ottimo esempio di commistione fra doom metal e toni più progressivi. Strand riesce a comporre e ad eseguire tutte le parti strumentali e vocali delle cinque canzoni che formano ‘From Below’, album strutturato in 50 minuti di sperimentazioni acustiche sugli usuali temi doom. Sembra che in Scandinavia le one-man-band doom stiano prendendo il sopravvendo rispetto a tutte le realtà funeral originarie della Finlandia, come dimostra sia tale debutto di The Fall Of Every Season, ricco di influenze derivate dagli Opeth, o la produzione del progetto svedese Forest Of Shadows. Bellissime le cinque canzoni di ‘From Below’, perché capaci di fondere le atmosfere dell’immenso ‘Blackwater Park’ (Opeth) con ritmi più lenti e meno spinti all’estremismo musicale tipico del death.

Da sottolineare poi l’accuratezza con cui l’Aftermath Music presenta il booklet dell’opera, raffinato, elegante e adatto al contesto malinconico del disco: tra i pezzi più memorabili sicuramente sono da menzionare le posatissime e composte ‘Sisyphean’ e ‘Escape Of The Dove’, dove l’attitudine a legare il doom all’ambient music è evidente.

In definitiva, consigliamo questo lavoro a tutti gli amanti delle sonorità acustiche, che non disdegnano un approccio rivolto a meandri più pesanti, ma non per questo meno meditativi.

Voto recensore
8
Etichetta: Aftermath Music

Anno: 2007

Tracklist: 01. From Below
02. Sisyphean
03. The Triumphant Beast
04. Escape Of The Dove
05. Her Withering Petals

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