Freedom Call – Recensione: Stairway To Fairyland

I Freedom Call nascono nel 1998 ad opera del batterista Dan Zimmermann (anche drummer dei Gamma Ray) e del cantante/chitarrista Chris Bay, entrambi amici da tempo in quanto compagni nell’avventura dei power metaller Lanzer abbandonata nel 1997 proprio per fondare il nuovo gruppo. La band è poi completata dal chitarrista Sascha Gertsner (che qualche anno dopo approderà alla corte degli Halloween) e dal bassista Ilker Ersin (Powerworld, ex Moon Doc ed ex Lanzer).

Il primo album dei Freedom Call si intitolata “Stairway To Fairyland” e ad oggi risulta uno dei migliori album di power metal melodico realizzati nel periodo d’oro di questo genere. Dal punto di vista dei testi Dan e Chris creano un concept fantasy originale ed abbastanza elaborato (collegato al bellissimo art workdi Paul Raymond Gregory) con questo primo CD che continuerà nel secondo ed in parte anche nel terzo lavoro. L’ambientazione, in breve, narra della lotta per la sopravvivenza del popolo di Taragon (ultimi eredi di un impero glorioso) che scappa per cercare la salvezza inseguito da nemici spietati. Ogni brano presenta una fase diversa di questo concept senza mantenere una rigida progressione narrativa.

Dal punto di vista musicale i nostri propongono un power metal che mette al primo posto il lato catchy ed infatti quasi tutte le canzoni del primo CD si memorizzano con piacere e ci si ritroverà a canticchiarle dopo pochi ascolti. Detto questo i Freedom Call non disdegnano varianti realizzate con una professionalità eccelsa come il power più sinfonico ed armonico di “Fairyland” o “Shine On” (arricchito in questo caso anche da parti di tastiera suonate da Bay) oppure ancora brani più drammatici come “Tears Of Taragon”, dove la band dimostra tutta la sua professionalità nel registrare cori profondi e colmi di sentimento.

Quasi tutte le canzoni sono pezzi da novanta di grande impatto ma su tutti prevalgono titoli come la cavalcata power perfetta intitolata “We Are One”, che tuttora i tedeschi suonano dal vivo; la song propone un riffing che cattura ed un coro talmente coinvolgente che si finisce per urlarlo fin dal primo ascolto. Autentici mattatori si rivelano sia Chris Bay alla voce (interprete fenomenale in ogni stile presentato dai nostri) che l’impeccabile e perfetto Dan Zimmermann che innerva di energia ogni pezzo con la sua batteria.

Altri pezzi eccelsi sono l’opener “Over The Rainbow”, ottima cavalcata power con digressioni sinfoniche, o ancora il brano più classicamente heavy intitolato “Holy Knight” (anche in questo pezzo i cori e le sovrapposizioni delle voci sono stupende), senza dimenticare la conclusiva “Another Day”, brano più elaborato che alterna fasi drammatiche, sottolineate dal piano e dalla struggente interpretazione di Bay, ad accelerazione colme di energia e melodia.

Va infine sottolineato che risultati così eccelsi sono stati raggiunti anche grazie alla registrazione eccezionale ottenuta grazie alla collaborazione del noto produttore Charlie Bauerfeind. La potenza delle chitarre, la profondità dei cori, la perfezione dell’esecuzione, il risalto dato alla linea ritmica ed alla voce di Bay sono i punti di forza di una release che rientra a pieno diritto fra i capolavori di power metal melodico.

Etichetta: Steamhammer Records

Anno: 1999

Tracklist:

01. Over The Rainbow
02. Tears Falling
03. Fairyland
04. Shine On
05. We Are One
06. Hymn To The Brave
07. Tears Of Taragon
08. Graceland
09. Holy Knight
10. Another Day


Sito Web: http://www.freedom-call.net/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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