Freedom Call – Recensione: Master Of Light

Grazie a “Master Of Light” i Freedom Call tornano sulle scene con una precisione tipicamente tedesca (un album ogni due anni) e inanellano il quarto album dal 2010 mantenendo un alto livello esecutivo e compositivo ben amalgamato a livello stilistico con le due precedenti release, ossia “Beyond” (2014) e “Land Of The Crimson Dawn” (2012).

Il nuovo album ha la caratteristica principale di proporre tanti anthem di happy metal a cui i tedeschi ci hanno abituato mentre altre forme di espressione tipiche dei nostri sono un po’ in ombra ma nel complesso le dodici composizione di “Master Of Light” non tradiranno le aspettative dei fan della band e di chi ama soprattutto il lato più gioioso e melodico del power metal.

La produzione/registrazione è stata realizzata agli studi Little Sun Creek Lounge vicini a Norimberga da Chris Bay (chitarrista, compositore e cantante della band) e da Stephan Ernst che ha co-prodotto anche le due precedenti opere in studio dei nostri. Il risultato di questo nuovo lavoro è in linea con quanto ascoltato negli ultimi anni ossia un sound pulito, sfavillante che pone sugli scudi tutte le armi della band, dai cori stentorei ai riff colmi di melodia, dalla linea ritmica (confermati Ilker Ersin al basso e Ramy Ali alla batteria) pulsante e precisa ad un uso pacato ma perfetto di tastiere che contribuiscono ad espandere le emozioni legate ai passaggi più colmi di enfasi.

L’unica nota negativa dell’album è l’orrenda copertina che raffigura un osceno guappo sorridente con tatuato su un pettorale il logo della band; onestamente è capitato raramente di incappare in un album con un artwork così osceno; potremmo ipotizzare che “Master Of Light” in futuro verrà ricordato come “l’album dalla copertina brutta”.

Arrivando a parlare dei brani partiamo con il citare i tanti inni e anthem che sono disseminati nella tracklist e contribuiscono a rendere quest’opera la più “happy metal” fra quelle fino ad ora realizzate dai Freedom Call; si parte proprio con l’opener “Metal Is For Everyone” (da cui è stato tratto un video che sviluppa la tematica di fratellanza infinita che il metal dovrebbe trasmettere secondo la band), semplice, diretta e facilmente memorizzabile; su questo ambito si continua con la più veloce ma sempre anthemica “A World Beyond” caratterizzata da ottimi cori ed ancora con “Ghost Ballet” ed il suo incedere potente (ed alcune aggiunte di elettronica); concludiamo citando “Rock The Nation” che si propone come la classica song da stadio grazie al suo ritornello aperto e facilmente cantabile.

Il lato più epico ed altisonante dei nostri è garantito dalla titletrack decisamente classica o anche da “Emerald Skies”, grazie alle aperture melodiche maestose ed al gusto vagamente malinconico che la contraddistingue.

I nostri non tradiscono anche quando accelerano ed infatti “Hail The Legend” (leggermente più cupa per gli stardard della band), il primo singolo “Hammer Of The Gods”, “High Up” e “Riders In The Sky” (introdotta da un breve passaggio di piano) lo dimostrano.

Non manca qualche sperimentazione come nel caso di “Kings Rise And Fall” che parte con inserti quasi elettronici ma si trasforma ben presto in uno speed melodico di grande impatto.

Il lato più intimista dei Freedom Call è rappresentato dalla drammatica “Cradle Of Angels”, una ballad molto intensa ben sostenuta dalla chitarra acustica.

Nel complesso quindi possiamo affermare che “Master Of Light” è un ottimo album che non delude le aspettative.

Freedom Call - Master of light

Voto recensore
8
Etichetta: Steamhammer Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Metal Is For Everyone (4:52) 02. Hammer Of The Gods (3:11) 03. A World Beyond (5:54) 04. Masters Of Light (5:29) 05. Kings Rise And Fall (4:02) 06. Cradle Of Angels (5:03) 07. Emerald Skies (3:39) 08. Hail The Legend (3:58) 09. Ghost Ballet (3:07) 10. Rock The Nation (3:11) 11. Riders In The Sky (4:15) 12. High Up (3:03)
Sito Web: http://www.freedom-call.net/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login