The Mars Volta – Recensione: Frances The Mute

"The Road of Excess leads to the Palace of Wisdom." – William Blake

Che William Blake fosse stato un precursore e un visionario non lo scopriamo di certo oggi. La bizzarria e l’azzardo sono due caratteristiche di questo grande artista che sembrano calzare a pennello per descrivere la nuova creatura dei The Mars Volta (in ogni caso, chiediamo scusa se l’ardito paragone possa aver infastidito qualche purista della letteratura inglese… era voluto!). Tornando in territori a noi più congeniali, ‘Frances The Mute’ espande (a volte in modo smisurato) i confini stabiliti dal precedente ‘De-loused In The Comatorium’. Come sempre, in primo piano l’incedere nevrotico e dinamico dei brani, tenuti in piedi da convulsioni ritmiche coinvolgenti e da divagazioni strumentali da trip mentale. Maggiore è la presenza dell’elettronica, che fa capolino specie a fine brano (‘Cygnus…Vismund Cygnus’ e ‘The Widow’), dilatando in modo ossessivo e in crescendo la composizione. Emblema dell’eccesso sono i 5 brani per 77 minuti di musica. Escluso il singolo ‘The Widow’ (brano più immediato, orecchiabile e dalle pregevoli melodie), le altre composizioni superano abbondantemente i 10 minuti, arrivando fino alla mastodontica ‘Cassandra Gemini’, con i suoi 30 minuti complessivi di prog rock, noise, funky, rock zeppeliano ecc. ecc., che riassumono ed esasperano il concetto musicale alla base del progetto The Mars Volta. Parlando di bizzarria, non si possono tralasciare i ritmi latini di ‘L’ Via L’Viaquez’, vortice di perturbazioni sonore a cui non si può sfuggire, o la track successiva, che prende la via dell’ambient per poi riassestarsi su binari più noti e soft, impreziosita da inserti di tromba e dall’incedere continuo e quieto.

Un disco azzardato, che amplifica ed estremizza il percorso iniziato dalla band, abbozzando futuribili nuovi sentieri e svolte, un disco che come il precedente richiederà tempo per essere assorbito a dovere, ma che non si tratterrà dal regalare emozioni e soddisfazioni.

Che aspettate dunque a farvi avanti… le porte del Palazzo della Saggezza sono state spalancate. Solo una precisazione: prima di entrare, una volta pulite le scarpe, ricordatevi chi dovete ringraziare.

Voto recensore
8
Etichetta: Universal

Anno: 2005

Tracklist: 01. Cygnus....Vismund Cygnus
02. The Widow
03. L' Via L'Viaquez
04. Miranda That Ghost Just Isn't Holy Anymore
05. Cassandra Gemini

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