Madmaze – Recensione: Frames Of Alienation

Notevole debutto in campo old school thrash da parte dei modenesi Madmaze. Corredato da un art work di copertina inequivocabilmente ad opera del consueto Ed Repka “Frames Of Alienation” giunge giusto in tempo per allietare le serate dei vecchi amanti del thrash bay area che ultimamente non avevano avuto a disposizione troppe uscite di valore.

Dimenticate le sfuriate di matrice thrash-core che vanno oggi per la maggiore, i Madmaze sono tra i seguaci del thrash più elaborato e tecnico, un sound che si poteva ascoltare tra le band americane della fine degli anni ottanta, quelle della seconda e più prolifica ondata, spuntate come funghi a ruota dei più seminali gruppi usciti qualche anno prima.

Sin da “Walls Of Lies” si intuisce che lo stile della band si costruisce attraverso strutture ritmiche ricche di cambi di tempo e stacchi improvvisi su cui vanno ad  inserirsi momenti di solismo chitarristico piuttosto pregevole. Già “Sacred Deceit” mostra una componente più “saltellante” che aggiunge una non irrilevante componente groove alla musica dei Madmaze. Tra questi due elementi giocano la maggior parte delle canzoni, con i protagonisti sempre ben attenti a non far mancare una piccola componente di melodia anche nei momenti più intricati e con l’aggiunta di passaggi strumentali arpeggiati che regalano ulteriore varietà al sound della band.

Tanti, tantissimi i riferimenti ai più classici lavori di Testament, Megadeth, Violence, Exodus, Anthrax e chi più ne ha più ne metta… ma come accadeva per le migliori band “minori” dell’epoca non stiamo parlando di scopiazzate infamanti o citazioni pedestri. I Madmaze prendono chiaramente spunto dai maestri di un genere che evidentemente deve piacere loro davvero moltissimo, ma poi costruiscono brani che possiedono una loro valenza più che dignitosa, tranquillamente all’altezza delle cose belle che si potevano ascoltare nell’underground di oltre vent’anni fa.

Certo di tempo ne è passato parecchio e ad alcuni la proposta odierna della band apparirà trita e ritrita, ma la qualità di un lavoro come quello svolto dai Madmaze merita anche oggi una considerazione di tutto rispetto, perché trovare in giro, restando nel genere, molto di meglio di questo continua a non essere poi così facile. Promossi!

Voto recensore
8
Etichetta: Punishment 18

Anno: 2012

Tracklist:

01. Walls Of Lies
02. Sacred Deceit
03. Mad Maze
04. Cursed Dreams
05. …Beyond (Instrumental)
06. Caught In The Net
07. Lord Of All That Remains
08. MK-Ultra
09. Retribution


Sito Web: http://www.myspace.com/madmazethrash

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