Helreidh – Recensione: Fragmenta

Abbiamo dovuto attendere un’eternità, ben quindici anni, per poter riascoltare un nuovo album targato Helreidh. La band tricolore aveva esordito grazie all’Underground Symphony nel 1997 con il capolavoro “Memories”, per poi tenere vivo il monicker dopo un lustro con l’interessante EP “Fingerprints Of The Gods”. Poi il silenzio. Finalmente, dopo cambi di line-up e vicissitudini degne di una soap opera, i nostri sono tornati attivi, dando alle stampe il nuovo “Fragmenta”, scritto parzialmente in collaborazione con il chitarrista e tastierista degli Shadow Gallery, Gary Wehrkamp.

Gli Helreidh sono ancora fieri portabandiera di un power prog metal dalle tinte sinfoniche, raffinato negli arrangiamenti e ritmicamente complesso. Si comincia in pompa magna con “In Hoc Signo Vinces”, colta nella propria struttura, oltre che nel testo, ispirata alla frangia più melodica del genere, tra Threshold e Vanden Plas. La seguente “Ex Visionibus… Fatus”, se vogliamo, amplifica i tratti somatici dell’opener, nei suoi dieci minuti di durata, passando da linee vocali suadenti ad accelerazioni tirate in doppiacassa, anche se il lato prog della band non passa mai in secondo piano. In “Exile”, gli Helreidh non dimenticano le proprie radici, e, grazie a insistite fughe di pianoforte, si scoprono debitori del rock progressivo italiano degli anni ’70, da cui è nato tutto, regalandoci un ritornello di rara bellezza. Cosa manca allora a “Fragmenta” per reggere il confronto di eccellenza con il proprio predecessore e con i must del genere? Probabilmente un paio di canzoni in più, perché, a completare il platter (tralasciando intro ed outro) sono presenti due ballad, una acustica e medievaleggiante (“Shades Of Untimely Autumn”), l’altra pianistica (“Orfeo’s Lament”), che hanno più il sapore delle bonus track, nonostante siano piacevoli all’ascolto.

Accogliamo con estrema soddisfazione il ritorno sulle scene degli Helreidh, una band che ha le qualità tecniche e compositive per volare alto e deliziare anche i palati più fini con un prog metal di gran classe. “Fragmenta” rompe il ghiaccio dopo la lunga pausa: adesso basta poco per tornare grandi.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Pure Prog Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Exordium: Fragmenta (intro)

02. In Hoc Signo Vinces

03. Ex Visionibus… Fatus

04. Orfeo’s Lament

05. Exile (We Mot Delen Ato)

06. Shades Of My Untimely Autumn

07. Zep Tepi

08. Congedum: Wishperd From Outer Space (outro)


Sito Web: http://www.myspace.com/helreidh

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