Forgotten Tomb – Recensione: Nihilistic Estrangement

Qualche giorno fa una pagina Facebook rispondeva all’uscita infelice di Conte su “I nostri artisti, quelli che ci fanno divertire”, postando l’iconica copertina di “Songs to Leave”. Al di là della battuta riuscita, è chiaro come al metallaro medio, lo spleen, la negatività e persino la sofferenza tout court non siano cose poi così sgradite, specie quando vengono somministrate da buone casse o. anche meglio, da un palco. Lunga vita quindi ai piacentini Forgotten Tomb, a cui non sfuggirà certo l’ironia di aver passato più di vent’anni nel cantare di depressione, nichilismo e del desiderio di farla finita.  “Nihilistic Estrangement”, nono lavoro sulla lunga distanza (escludendo live, raccolte ed Eps) esce nuovamente per Agonia Records, e potrebbe essere (sia detto senza sarcasmo) la cosa più bella accaduta all’Italia nel 2020. Preso atto dell’impossibilità di superare in uggiosità l’architettura di “Songs to Leave”,  la band guidata da Ferdinando HM Marchisio ha progressivamente arricchito la propria proposta musicale, giungendo ad una personale commistione di doom e black metal, suonata peraltro in modo impeccabile. Quello che rende il nuovo lavoro superiore al già ottimo “We Owe You Nothing” di tre anni fa è l’architettura complessa delle chitarre, che in alcuni casi paiono da sole sostenere l’intera struttura degli arrangiamenti. E’ un disco complesso ma non difficile all’ascolto, questo “Nihilistic Estrangement”, che vede le due parti di “Iris’House” prima avvolte e poi imprigionate da un’infinita trama di accordi e riff che balenano inquietanti sotto il cantato di Herr Morbid ed un refrain (orecchiabile, per quanto sinistro) irrompere frenetico nell’incedere black di “Distruct3”. Laddove una reiterazione estenuante delle ritmiche ottiene gli stessi risultati della claustrofobica immobilità degli esordi (“RBMK”), sono in ogni caso il brano di apertura (“Active Shooter“) e la titletrack a lasciare il segno, il primo con una movenza dalle sfumature seventies a dir poco trascinanti, la seconda attestandosi come una delle migliori canzoni mai scritte in campo Atmospheric Black Metal, in una continua fluttuazione  tra epicità sognante e struggente malinconia. Acquisto consigliato, insomma, per quello che potrebbe essere il capolavoro della fase seconda dei Forgotten Tomb.

Etichetta: Agonia Records

Anno: 2020

Tracklist: 01 Active Shooter 02 Iris' House Pt. I 03 Iris' House Pt. II 04 Distrust3 05 Nihilistic Estrangement 06 RBMK
Sito Web: https://agoniarecords.bandcamp.com/album/nihilistic-estrangement

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