Theatre Of Tragedy – Recensione: Forever Is The World

“Forever Is The World”, nuovo album dei norvegesi Theatre Of Tragedy, segna un netto ritorno alle sonorità gothic/doom del primo periodo. Il settimo full-length può essere visto con un ideale crocevia tra il predecessore “Storm” e il sound di “Aègis” ripreso nei passaggi malinconici e intimisti dell’album.

Un disco che prende molti spunti dagli albori dell’ensemble, tuttavia proiettato nell’ottica del gothic metal moderno, pregiato da una produzione al passo coi tempi. La formula sonora però è sempre quella, ossia l’alternarsi tra il growl di Raymond, che solo sporadicamente ricorre al pulito e la delicatezza di Neil Sigland, una cantante che non vanta la personalità di Liv Kristine ma che svolge il suo dovere in modo inappuntabile (il nostro suggerimento è di scoprirla nei connazionali The Crest, dove il suo stile è del tutto libero dalle esigenze di marketing).

L’album rappresenta dunque l’epitaffio del periodo electro/goth: tutto vuole tornare su canali espressivi molto sobri e privi di sofisticazioni, sebbene tracce come “A Nine Days Wonder” o “Astray” conservino un certo appeal commerciale, grazie a un corpus fruibile che a tratti ricorda le ultime fatiche dei Lacuna Coil.

“Forever Is The World” non interviene certo a scombinare le carte in tavola, ma nella sua semplicità, attraverso brani delicati e senza fronzoli, risulta gradevole dalla prima all’ultima nota. I Theatre Of Tragedy si confermano una band di grande professionalità e dall’iter evolutivo costante.

Voto recensore
7
Etichetta: AFM / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist: 01.Hide And Seek
02.A Nine Days Wonder
03.Revolution
04.Transition
05.Hollow
06.Astray
07.Frozen
08.Illusions
09.Deadland
10.Forever Is The World
Sito Web: http://www.myspace.com/pagesoftragedy

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