Children Of Bodom – Recensione: Follow The Reaper

Da eccitante new sensation ad autoreferenziale monolite stilistico, in tre comode lezioni (o album): con ‘Follow The Reaper’ i Children Of Bodom scavano un fossato notevole fra impeccabile forma ed evanescente sostanza, sindrome nota agli scienziati finnici come ‘Morbo di Tolkki’. Messo in questi termini il giudizio appare senza appello, ma non stiamo affatto sostenendo che il nuovo disco di Alexi Laiho&Co. sia un brutto disco. L’esecuzione è in pratica perfetta, i suoni sono chirurgici e potenti, l’innominabile (Lovecraft ci perdoni l’uso di uno dei suoi aggettivi preferiti) frutto dell’unione fra veemenza ‘deathrasharola’ e pomposi barocchismi power sempre più ‘over the top’, gli assoli impeccabili ed abbondanti, il singolo ‘Hate Me’ catchy e… Tutti i tasselli sono al loro posto, con una sola grande assente: quell’aggressività (non studiata a tavolino) in grado di donare il ‘senso di pericolo’ alle composizioni, spesso così levigate da sembrare il freddo risultato di invariabili formule matematiche, piuttosto che dell’ispirazione di cinque scatenati metallari. La scelta stilistica in sé è rispettabile, i riscontri di vendite in patria stanno dando ragione ai feroci (e forse innocui) ‘bambini del lago’, però terminato l’ascolto della conclusiva ‘Kissing The Shadows’, dopo l’ennesima cascata di shredding, ritmiche e riff suonati da ‘primi della classe’ metallica (in cerca di epidermica approvazione), qualche nuvola pare addensarsi sul futuro artistico di una band giovane eppure già ancorata ad un clichè. Speriamo si tratti soltanto delle nostre solite fisime da criticoni incalliti.

Etichetta: Nuclear Blast /Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: Follow The Reaper / Bodom After Midnight / Children Of Decadence / Everytime I Die / Mask Of Sanity / Taste Of My Scythe / Hate Me! / Northern Comfort / Kissing The Shadows / The Hellion (bonus track)


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