Follow The Cipher – Recensione: Follow The Cipher

Permettersi di uscire ai nostri giorni con un album di debutto direttamente sotto la bandiera di una label definibile major come la Nuclear Blast non è impresa delle più facili. I responsabili della etichetta tedesca devono aver intravisto nei Follow The Cipher un potenziale notevole per dare loro questa possibilità e in qualche modo ci sentiamo di approvare il rischio. Almeno per ciò che concerne il lato commerciale del prodotto… La band fondata da Ken Kängström (noto per la sua collaborazione con i Sabaton) ha infatti un’immagine già riconoscibile, un sound dall’impronta melodica di bell’impatto e una cantante come Linda Toni Grahn, dotata di una voce interessante e una bella personalità. Tutti elementi che giocano a loro favore e che, con alle spalle la fiducia e lo sforzo promozionale di un colosso come NB, potrebbero anche far fare ai nostri un bel salto in avanti sin da subito.

Dal punto di vista strettamente artistico va però precisato che i Follow The Cipher non sono ancora in grado di competere con i migliori esempi del genere, almeno sul lato della qualità delle singole canzoni. Se infatti il primo brano, la programmatica “Enter The Cipher”, mette in mostra più di un rimando al sound dei Nightwish, anche molte altre delle canzoni qui raccolte non brillano per originalità, sfruttando in gran parte schemi e strutture ben rodate. Nulla di male, intendiamoci, in fondo si tratta pur sempre di una formazione al debutto e qualche lacuna in questo senso è più che comprensibile, ma se si gioca in serie A il livello ci si aspetta che sia quello del torneo in questione.

Valkyria” inizia con una partitura di tastiera che mostra una certa influenza dei Children Of Bodom, per poi caricare maggiormente sul lato epico e melodico nel ritornello, mentre i brani più tranquilli sfociano quasi nell’hard rock, venato da quel gusto per il refrain easy listening che possiedono Amaranthe e Within Temptation, ma anche certi Sonata Arctica. In altri momenti si fa più evidente la matrice heavy metal nordico, come nelle più dure “Play With Fire” e nella riuscita “Starlight”. Un miscuglio di richiami tanto evidenti quanto variegati, che ha almeno il merito di dare origine ad un lavoro piuttosto vario che spazia tra diverse sfumature e che non annoia. La palma di brani più azzeccati va però alla dark e orecchiabile “The Rising”, molto ben sostenuta dalla voce di Linda, e all’ottimo rifacimento di “Carolus Rex”, brano dei Sabaton scritto proprio da Kängström.

Un discreto inizio, ma con ancora alcune cose da migliorare… solo il tempo ci dirà se i Follow The Cipher sono veramente una band destinata a far il salto definitivo nella musica che conta o solo una bella scommessa non andata a buon fine.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: 01. Enter The Cipher 02. Valkyria 03. My Soldier 04. Winterfall 05. Titan’s Call 06. The Rising 07. A Mind’s Escape 08. Play With Fire 09. I Revive 10. Starlight 11. Carolus Rex

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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