Flotsam And Jetsam – Recensione: Blood In The Water

Come un treno che non abbia alcuna intenzione di fermarsi i Flotsam And Jetsam partono esattamente dalla stazione dove avevano fatto scalo con “The End Of Chaos” riversandoci addosso un altro macigno power thrash che viaggia mediamente a velocità sostenuta senza troppi orpelli per i palati più raffinati.

“Blood In The Water” risente del periodo buio che abbiamo attraversato tutti noi, risultando ancor più aggressivo ed incazzato per l’impossibilità che hanno avuto le band di sfogare in tour la rabbia accumulata nei mesi d’immobilità.

Come già fatto notare in occasione della recensione del lavoro precedente, si sente la mancanza di ricercatezza presente in lavori come “Cuatro”, “Drift” o “The Cold” però, come spiegato anche dal co-fondatore Michael Gilbert, la band non vuole suonare stantia e ammorbidita a causa degli anni che passano.

La produzione cupa di Jacob Hansen e il rullare indomito di Ken Mary ci attanagliano già dalla title track con melodie di chitarra molto classiche in vena Iron Maiden (ben riconoscibili anche in “Walls”) e la solita interpretazione sopra le righe di AK, cantante che nessun’altra band del filone thrash ha mai avuto per capacità interpretative mischiate all’immancabile lato graffiante (forse solo Russ Anderson dei Forbidden può reggere il confronto).

I singoli “Burn The Sky” e “Brace For Impact” accelerano ancor di più il passo e pur essendo composizioni che possono coinvolgere sia l’ascoltatore più attempato e nostalgico di determinate sonorità sia il giovane più abituato a produzioni moderne, scorrono via troppo “dritte” e senza particolari sussulti a livello di songwriting.

Questo carattere eccessivamente monolitico e diretto dei pezzi non crea una sufficiente eterogeneità nella scaletta di “Blood In The Water” (con qualche filler di troppo) nonostante il livello esecutivo sia ben sopra la media; un album dei Flotsam And Jetsam infatti non si potrà mai bocciare in toto per l’esperienza maturata da questi musicisti e la loro consapevolezza nel muoversi tra i meandri della musica heavy plasmandone la materia a proprio piacimento.

Beware… Flotzilla is still alive!!!

Etichetta: AFM Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Blood In The Water 02. Burn The Sky 03. Brace For Impact 04. A Place To Die 05. Walls 06. Cry For The Dead 07. Wicked Hour 08. Too Many Lives 09. Dragon 10. Reaggression 11. Undone 12. 7 Seconds

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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