Five Finger Death Punch – Recensione: Got Your Six

Decimo anno di attività per i Five Finger Death Punch suggellato dall’uscita di questo “Got Your Six”, atteso dai fan di tutto il mondo in seguito alla visibilità ottenuta dal quintetto capitanato da Ivan Moody alla voce e da Zoltan Bathory alla chitarra, cardini della formazione losangelina.

Purtroppo, a scanso di equivoci, bisogna chiarire che ci troviamo di fronte a un prodotto sornione, capace di far leva sulle nuove generazioni cresciute a base di musica “cattiva ma non troppo”: testi basati sui demoni di ogni giorno, frasi e slogan ad effetto ma senza colpo ferire, quasi come fosse una cartuccia sparata a salve.

 “Got Your Six” si rivela una raccolta di canzoni che innanzitutto è trainata da un singolo un po’ fiacco come “Jekyll And Hyde”, dove forse è stato puntato più sul video che sulla parte suonata, che poteva anche essere relegato in seconda fila rispetto a pezzi più orecchiabilmente cattivi come “Wash It All Away”, un prossimo classico dal vivo col suo break corale e il ritornello cantabilissimo. Insieme alla canzone appena citata si potrebbe pescare a caso fra queste 11 tracce, fra voci più o meno cattive e cariche di steroidi, a parte forse “Ain’t My Last Dance” col suo finale cattivone da metallari di seconda generazione sporchi e cattivi.

Un album medio, si passi il termine, per la capacità di dosare ogni fattore con sapiente lungimiranza, senza strafare e senza tirare in giù i cursori del volume o i potenziometri dei distorsori, lasciando qualche parte di chitarra acustica arpeggiata ma lasciando anche zero spazio, d’altra parte, alla sequenza illuminante che si fa ricordare e che fa venir voglia di riascoltare il CD: un passo indietro, dunque, rispetto agli ultimi lavori che avevano gettato buone luci sui Five Finger Death Punch, un passo avanti invece per quanto riguarda la crescita di visibilità e la voglia di heavy rotation che ahimè trasuda dai solchi di questo “Got Your Six”.

Un party album che si vuole vestire di seriosità un po’ eccessiva, mettendosi addosso una corazza di cattiveria posticcia e poco credibile.

Voto recensore
5
Etichetta: Eleven Seven Music

Anno: 2015

Tracklist:

01. Got Your Six
02. Jekyll And Hyde
03. Wash It All Away
04. Ain't My Last Dance
05. My Nemesis
06. No Sudden Movement
07. Question Everything
08. Hell To Pay
09. Digging My Own Grave
10. Meet My Maker
11. Boots And Blood


Sito Web: http://www.fivefingerdeathpunch.com/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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