Fister – Recensione: No Spirit Within

Listenable Records licenzia “No Spirit Within”, nuovo album in studio dei Fister, power trio del Missouri che propone uno sludge/doom metal plumbeo, sporco e deliziosamente elettrificato. Se state pensando a possibili continuità con Iron Monkey, Crowbar, Mistress e Eyehategood avete visto giusto, i Fister sono indubbiamente figli di questi acts ed hanno saputo assimilarne la lezione con indiscussa capacità.

“No Spirit Within” è un album sinistro nella lentezza e ricorsività dei suoi ritmi eppure nervoso negli sporadici ma efficacissimi cambi di intenzione che assicurano la giusta varietà ai pezzi. Un valore aggiunto è poi dato dall’utilizzo (ancora sporadico e ancora efficace) di un vecchio stoner rock dal feeling western (l’intro “Frozen Scythe” e la strumentale psichedelica “Heat Death”) e di grosse bordate elettroniche al limite della noise che ben si accompagnano alla miasmatica fanghiglia sludge.

L’intro “Frozen Scythe” dicevamo, apre la strada a “Disgraced Possession”, brano potentissimo dove subito si distingue il growl cavernoso e disperato di Kenny Snarzyk (anche al basso) e l’ottimo insieme creato dalle chitarre “grosse” e ricorsive di Marcus Newstead (che in questa palude solforosa infila pure dei begli assoli) e dal drumming tellurico di Kirk Gatterer. Una produzione ruvida, come da manuale, sottolinea le “imperfezioni” di echi e riverberi che distinguono un simile sound.

La tecnica dei musicisti coinvolti e questo dualismo saldamente ancorato al monolitico incedere dello sludge, rendono i Fister molto interessanti, tanto da rendersi una sorta di versione estremizzata del rock sudista, come si evince ad esempio in “I Am Kuru” e nella citata “Heat Death”, che riescono a mettere sul piatto una melodia portante orecchiabile nonostante i paletti imposti dal pachidermico genere di riferimento. Un pachiderma che tuttavia è sempre sul punto di attaccare caricando a testa bassa, come insegnano la titletrack e “Star Swallower”, due brani monolitici dalle ritmiche pressanti che non disdegnano accelerazioni.

La band ha molte buone idee e “No Spirit Within” è un prodotto consigliato senza indugi ai supporters di questa nicchia musicale, che troveranno nei Fister non solo un’alternativa ma una valida realtà.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Listenable Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Frozen Scythe 02. Disgraced Possession 03. Cazador 04. I Am Kuru 05. No Spirit Within 06. Heat Death 07. Star Swallower
Sito Web: https://www.facebook.com/fisterdoom/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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