Black Messiah – Recensione: First War Of The World

I Black Messiah rimangono ad oggi una delle realtà più solide nell’ambito del viking metal nei suoi risvolti epici e sinfonici. “First War Of The World”, quarta prova sulla lunga distanza per i tedeschi, è un album che non si distanzia affatto dai canoni del genere, eppure coinvolge nelle sua interezza.

E’ difficile non scadere nei cliché quando si plasma una materia musicale esistente e già ben salda, ma una volta di più, onore al merito ai guerrieri mitteleuropei per aver aggirato l’ostacolo.

“First War Of The World” è un nuovo tributo ai miti e alle leggende degli antichi popoli della Germania, un panorama lirico che sposa alla perfezione l’andamento anthemico di brani avvincenti e di presa. Nessuna complicazione tecnica, è chiaro, i Black Messiah giocano sulla pura emozionalità e l’ascolto è davvero capace di ammaliare da subito. Nelle canzoni trovano ovviamente degli ampi spazi gli strumenti d’epoca, che costruiscono delle parti ricche di enfasi (lo notiamo già nella splendida “The Vanir Tribe”) e spesso diventano preponderanti sulla componente metal, senza snaturarla però, ma ponendosi come perfetto contro-altare.

Una delle poche differenze che si può notare rispetto al passato recente è l’allontanamento graduale dal growl da parte del vocalist Zagan, che preferisce giostrare i suoi racconti su di una tonalità pulita, profonda e giustamente evocativa.

“First War Of The World” è più che un ascolto consigliato un vero e proprio must per gli appassionati del genere, soprattutto se la vostra collezione contempla già acts quali Falkenbach, Forefather e Finntroll.

Voto recensore
7
Etichetta: AFM / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist:

01.Prologue – The Discovery
02.The Vanir Tribe
03.Gullveig
04.Von Rachsucht Und Luge
05.March Of The Warriors
06.Von Der Toren Valhalls
07.The Battle Of Asgard
08.The Chase
09.Burn Vanaheimr
10.Das Unterpfand
11.Peace At High Price
12.Andacht
13.Soldnerschwein (Bonus Track)


Sito Web: http://www.myspace.com/blackmessiah2

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login