First Signal – Recensione: Line Of Fire

Harry Hess non ha bisogno di presentazioni grazie ad una grande voce melodica made in Canada ed una band, gli Harem Scarem che sono tra i pilastri dell’hard rock/A.O.R. mondiale. First Signal è un suo progetto personale, nato da una iniziativa della intraprendente Frontiers, che ha portato all’omonimo debut album nel 2010, prodotto e concepito insieme all’eccellente Dennis Ward, e molto ben accolto da critica e pubblico. “One Step Over The Line” è il successore, datato 2016, con il drummer e produttore svedese Daniel Flores (Find Me, The Murder Of My Sweet) a sostituire Ward con un risultato meno eclatante.
Ma questo “Line Of Fire”, disco del ritorno, vede al lavoro la stessa squadra con l’apporto dei talentuosi Michael Palace alle chitarre e Johan Niemann (Therion, Evergrey) al basso. Per non fallire questa nuova occasione, Hess e Flores hanno chiesto poi supporto ad un parterre di songwriters di assoluto rispetto: Stan Meissner, Henrik Hedström, Lars Edvall, Anderz Wrethov, Andreas Johansson, Carl Dixon, Bruce Turgon, Sören Kronqvist, Morgan Jensen, Hal Marabel, Daniel Palmqvist, Ulrick Lönnqvist e Nigel Bailey, per un risultato finale che si fa piacevolmente ascoltare, senza però toccare picchi memorabili. “Line Of Fire” possiede un suono pulito e decisamente eighties, probabilmente fin troppo classico, ed anche se Harry Hess canta da par suo, la sensazione è sempre quella di un saldo “mestiere” più che di reale ispirazione.

Certo i fans del genere apprezzeranno l’opener “Born To Be A Rebel”, esempio prezioso di hard rock melodico ben congegnato e con un ritornello catchy al punto giusto, firmato da Stan Meissner, uno degli autori preferiti di Hess, che infatti inserisce nell’album anche “Walk Through The Fire”, mid tempo di grande classe puntellato da tastiere raffinate ed un chorus molto Lou Gramm/Foreigner style, e “Never Look Back”, più compassata ma ugualmente ruffiana ed accattivante, che rimane immediatamente impressa nella memoria del fortunato ascoltatore. Restano da segnalare il tripudio anni 80 di “A Million Miles”, tra Journey e Harem Scarem e l’incalzante “Falling”, sempre molto incisiva sui cori, di forte impatto.

Piccola eccezione risulta “Tonight We Are The Only”, grazie ad una attitudine leggermente più poppy e moderna rispetto alle altre dieci canzoni. Nulla di eclatante dunque, ma “Line Of Fire” veleggia ben oltre la sufficienza grazie soprattutto ad una certa freschezza di fondo, alle impeccabili prestazioni vocali di Harry Hess ed a una manciata di ritornelli gagliardi. Bene ma non benissimo!

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers Music Srl

Anno: 2019

Tracklist: 01. Born To Be A Rebel 02. A Million Miles 03. The Last Of My Broken Hearts 04.Tonight We Are The Only 05. Walk Through The Fire 06.Never Look Back Again 07. Line Of Fire 08. Here With You 09. Need You Now 10.Falling 11.The End Of The World
Sito Web: https://www.facebook.com/firstsignalband/

Antonino Blesi

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Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

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