Firewind – Recensione: Immortals

I Firewind, forti di una nutrita discografia accumulata in 15 anni d’attività, rappresentano, per chi naviga nel mondo del power metal, il cosiddetto porto sicuro nel quale approdare quando si ha voglia di composizioni semplici, tirate e senza troppi fronzoli.

E “Immortals” non rappresenta certo un’eccezione per quanto sia intriso del melodic power più puro e un’attitudine che guarda al metal classico senza tralasciare un bagaglio tecnico superiore, visti i musicisti coinvolti.

Se formalmente però questa formula classica è resa alla perfezione non possiamo non rimpiangere qualche azzardo compositivo in più che aiuterebbe a rendere l’ascolto più interessante; i Firewind ci avevano fatto intravedere qualcosa del genere su “The Premonition” (probabilmente il picco della loro carriera) mentre “Immortals” (peraltro loro primo concept incentrato sulla Battaglia delle Termopili e di Salamina del 480 a. C.) è quanto di più quadrato i greci abbiano mai elaborato.

Il “debuttante” Henning Basse, che comunque non ha bisogno di presentazione viste le sue passate collaborazioni con Metalium, Sons Of Seasons e decine d’altri progetti, con la voce più arrochita che in passsato ci ha ricordato il grande Jeff Scott Soto in più di un’occasione e si è integrato alla perfezione al sound dei greci.

In “Hands Of Time” e “We Defy” la formula di Helloween, Stratovarius e Rage classici è riprodotta con fedele devozione, con gli uptempo a farla da padrone guidati dalla chitarra di Gus G, ormai uno dei chitarristi più noti dell’heavy biz (e che oltre all’arcinota collaborazione con Ozzy ha prodotto ben due lavori nel giro dei cinque anni trascorsi dalla pubblicazione di “Few Against Many”); “Back On The Throne” varia un po’ la ritmica esaltando il lato più epico dei Firewind mentre la ballad “Lady Of 1000 Sorrows” si fa notare semplicemente per la prova vocale di Basse.

Gli assoli di Gus G sono di gran eleganza così come la precisione delle ritmiche mentre viene forse troppo isolato il lavoro di Bob Katsionis alle tastiere rendendo “Immortals” un must per chi si abbevera alla fonte di tali sonorità ma potrebbe anche risultare un po’ “datato” per chi rivolge lo sguardo a soluzioni più moderniste e a contaminazioni libere da schemi.

firewind-immportals-album-2017

Voto recensore
6,5
Etichetta: Century Media

Anno: 2017

Tracklist: 01. Hands Of Time 02. We Defy 03. Ode To Leonidas 04. Back On The Throne 05. Live And Die By The Sword 06. Wars Of Ages 07. Lady Of 1000 Sorrows 08. Immortals 09. Warriors And Saints 10. Rise From The Ashes
Sito Web: http://www.firewind.gr

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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