Firespawn – Recensione: The Reprobate

Secondo disco per i Firespawn, supergruppo composto da L.G. Petrov alla voce, Alex “Impaler” Friberg dei Necrophobic al basso, Victor Brandt alla chitarra (bassista negli Entombed A.D. di Petrov), Frederik Fokare alla chitarra (Unleashed), Matte Modin alla batteria (ex Defleshed, Dark Funeral).

Le caratteristiche dei musicisti coinvolti nel progetto e la levatura delle band di riferimento creano l’aspettativa di un lavoro di una certa qualità, cosa che, effettivamente, si verifica. I nostri non hanno nulla da dimostrare e, nonostante tutto, pur non presentando nessuna innovazione degna di nota nel songwriting, non si limitano a dar vita solo al classico buon disco death metal, ma cercano comunque di proporre delle soluzioni non prettamente derivative. I Firespawn attingono, ovviamente, al death di matrice svedese, ma anche all’insegnamento dei maestri del sound floridiano come Morbid Angel, Malevolent Creation e simili.

Il rischio di autocitazione è chiaramente dietro l’angolo, ma i Firespawn, grazie alla loro maestria ed esperienza, riescono a tirare fuori un lavoro d’impatto, curato negli assoli, negli arrangiamenti, nel riff – rama e con spunti melodici che rendono il platter vario e piacevole. L’opener “Serpent Of The Ocean“, ad esempio, dopo un brevissimo intro melodico, esplode con blast beat che sfocia in passaggi più groovy e cadenzati e il ritornello è maledettamente coinvolgente. La successiva “Blood Eagle” è un vero massacro: i riff pesanti e distorti, la sezione ritmica tritaossa e le urla folli e disperate di Petrov descrivono alla perfezione la brutale tortura vichinga dell’aquila di sangue. Altra killer song è “Generals Creed“, in stile più old school, con chitarre che disegnano passaggi caotici e melodici dal sapore black metal. “Full Of Hate“, dopo il breve intro dal sapore mediorientale, si trasforma in un pezzo mid-tempo molto catchy, che ricorda Amon Amarth e Nile. Tra gli altri brani emergono l’accattivante “Death By Impalement“, dal piglio death ‘n’ roll, impreziosito da un buon riff di base e l’interessante “Damnatio Ad Bestias“, dove melodia e cattiveria trovano un altro buon mix.

In conclusione, i Firespawn, con “The Reprobate“, hanno dato vita ad un platter pregevole che, non sarà chiaramente il disco del secolo, ma risulta comunque un lavoro onesto e valido.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2017

Tracklist: 01. Serpent Of The Ocean 02. Blood Eagle 03. Full Of Hate 04. Damnatio Ad Bestias 05. Death By Impalement 06. General’s Creed 07. The Whitecahpel Murderer 08. A Patient Wolf 09. The Reprobate 10. Nightwalkers
Sito Web: https://www.facebook.com/firespawnofficial

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login