Akira Kajiyama – Recensione: Fire Without Flame

Puntuale come da un po’ d’anni a questa parte accade, torna Joe Lynn Turner. E lo fa con la solita sostanza: merito, stavolta, soprattutto del polistrumentista giapponese Akira Kajiyama (già amico e compagno nello Hughes Turner Project), che gli mette sul piatto d’argento una serie di composizioni perfette per esaltare la splendida voce di Turner. Scorrendo la lista dei titoli, si è portati a pensare ad una serie di cliché del circo hard rock. E in effetti è proprio così, ma qui sta il segreto di Joe Lynn Turner, che pur non spostando di una virgola la propria direzione musicale (la differenza di chi, a turno, lo accompagna, è in questo senso poco rilevante), continua a non sbagliare un colpo. Anzi, forse questo ‘Fire Without Flame’, in virtù di sonorità più sanguigne e di una scrittura più ispirata, finisce per essere superiore a ‘The Usual Suspects’, ultima fatica solista dell’ex cantante di Rainbow e Deep Purple: sono proprio queste due band a rimanere il faro per il suo percorso musicale. Più forte, rispetto ai più recenti sforzi, anche l’impronta settantiana: epoca che ha visto Turner crescere prima dell’esplosione di popolarità.

Ma torniamo al suo compagno d’avventura: Kajiyama si dimostra perfettamente a proprio agio con tutti gli strumenti, e si toglie lo sfizio di piazzare più di un assolo vincente.

Un album onesto, solido, traboccante classe e melodia. Forse non sarà un capolavoro, ma è la testimonianza preziosa di come certo hard rock, per fortuna, non morirà mai, e la riprova di una nuova vita per una delle voci più importanti del panorama rock melodico.

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven/Frontiers

Anno: 2006

Tracklist:

01. One Day Away
02. Fire Without Flame
03. Survival
04. Heart Against Heart
05. End Of The Line
06. Forever Changed
07. Bad Feeling
08. Looking For Trouble
09. Down And Dirty
10. License To Kill
11. Slow Burn


giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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