Ereb Altor – Recensione: Fire Meets Ice

Ad un solo anno di distanza da “Gastrike” gli Ereb Altor tornano alla carica con un full length intitolato “Fire Meets Ice” che ripercorre senza differenziarsi il sound ormai rodato dai tre precedenti album.

Le otto tracce del CD sono quindi ancorate ad un solido viking metal dalle tinte doom che ricorda i pezzi più cadenzati dei Bathory epic version senza tralasciare alcune varianti in cui ci si imbatte proprio ad inizio e fine lavoro. L’opener e title-track infatti è una delle song più movimentate ed interessanti del disco così come la successiva “The Chosen Ones” che inizia come brano cadenzato ma diventa poi decisamente trashy e caratterizzata da ritmi indiavolati, almeno per i nostri svedesi; da segnalare il ruolo importante del basso che martella ogni nota decodificando le emozioni della song (suonato sia da Crister Olsson che da Daniel Bryntse).

La terza canzone, “Nifelheim”, riporta gli Ereb Altor nel viking doom che conosciamo, così come la melodica e sognante “My Raven’s” che ricorda anche un po’ i Falchebach più melodici.

Da segnalare l’ottimo connubio tra la linea vocale pulita (davvero riuscita) e lo screaming in stile Darkthrone più cupi; il mix dà il meglio in song come “Sacrifice” che alterna momenti di quiete a sferraglianti accelerazioni.

A completare l’opera non manca qualche song di puro black come “Post Ragnarok” che propone una variazione ritmica notevole in un CD riflessivo come questo e quindi rende ancor più ampia la gamma espressiva dei musicisti svedesi.

Concludiamo sottolineando che Crister e Daniel questa volta, a livello di testi, hanno scritto un concept che descrive la vita dell’universo dalla sua nascita sino alla sua morte secondo i dettami della mitologia nordica.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Crystal Empire

Anno: 2013

Tracklist:

01. Fire Meets Ice
02. The Chosen Ones
03. Nifelheim
04. My Raven's
05. Sacrifice
06. Helheimsfard
07. The Deceiver Shall Repent
08. Post Ragnarok
09. Our Legacy


Sito Web: http://www.erebaltor.com/

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