Faderhead – Recensione: FH4

Il ritorno in scena degli amburghesi Faderhead è all’insegna del più totale disimpegno. Avevate dei dubbi? Probabilmente no, se ben conoscete questo filone. Faderhead è un progetto estremamente club-friendly che nel corso del tempo si è costruito e guadagnato stima all’interno del panorama electro-goth in forza di successi di immediata fruizione ma altrettanto potenti e densi di velleità sperimentali. Non è un caso dunque che il nuovo “FH4” guardi ancora più in là, amalgamando uno spettro di influenze vasto che di fatto sposta l’ensemble dai lidi dell’industrial a quelli del synthpop, grazie all’utilizzo di sonorità più eleganti e sornione. Eppure non mancano quegli elementi consueti che ci hanno fatto prendere il gruppo in simpatia, come momenti di assoluta enfasi dettati da beats muscolari e dalle harsh vocals, nemmeno quei refrain talmente ruffiani che vi ritroverete pericolosamente a canticchiare dopo un solo ascolto. Il panorama lirico è come sempre del tutto disincantato, divertente, per non dire ignorante. Una opener che recita “Bitches All Know About My Boom” è già di per sé eloquente e altrettanto lo sono i suoi ritmi trascinanti e le melodie irresistibili. Abbiamo un rinnovato esempio di quanto detto in “Dancers”, altro momento studiato per i club, con riferimenti technoidi che faranno storcere il naso ai puristi, ma così intrigante da non poter suscitare indifferenza. Perché Faderhead guarda a tutto, dall’EBM alla techno passando per l’electroclash, senza scordare quanto gli anni’80 abbiano contribuito a forgiare questa “tamarra” compagine tedesca. Ne abbiamo dimostrazione in “What Doesn’t Kill Us”, synthpop malinconico e oscuro che si avvicina ai primi Depeche Mode. Tra il serio e il faceto, “FH4” ribadisce tutte le potenzialità dei tedeschi, che una volta di più bilanciano con assoluta naturalezza l’intrattenimento e solide conoscenze musicali.

Voto recensore
7
Etichetta: L-Tracks / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Bitches All Know About My Boom
02.  Self Control
03.  Take Your Fuckin’ Meds
04.  Every Day Is One Less
05.  Dancers (feat. Shawn Mierez & Shaolyn)
06.  Coffee, Sex & Cigarettes
07.  Free
08.  No Time To Sleep
09.  Pornstar Dead
10.  What Doesn’t Kill Us
11.  She’s Like Rain And Hate
12.  Death.Robot.Deconstruction
13.  Drunk German Bono (feat. Brian Graupner of The Gothsicles)


Sito Web: www.faderhead.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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