Fellowship – Recensione: The Saberlight Chronicles

Per le band emergenti cerco di essere sempre positivo e trovare spunti da cui si possono sviluppare grandi cose, ma in tutta onestà i Fellowship mi sono piaciuti proprio poco.

Gli inglesi sono tecnicamente ineccepibili ma sono decisamente troppo banali, tutti i brani sono già sentiti in versioni decisamente più personali e accattivanti; per di più il cantante, per quanto dotato, non riesce a dare reale sentimento alle canzoni che in questo modo risultano piatte.
Inoltre i pezzi risultano decisamente troppo lunghi per i pochi contenuti che hanno al loro interno, per cui si dilungano inutilmente allo sfinimento.

Il gruppo sottolinea molto l’importanza dei testi, purtroppo anche questi non sono particolarmente innovativi, ma su questo argomento posso dare il beneficio del dubbio non avendo, magari, colto qualche sfumatura.

Ovviamente non è tutto da buttare; il singolo “Oak And Ash” mantiene un buon livello per tutta la durata della canzone e grazie a un piglio più aggressivo non annoia come altri brani dell’album.

Nella successiva “Hearts Upon The Hill”, malgrado una piattezza generale imbarazzante, ci risvegliamo grazie a un ritornello orecchiabile e qualche variazione nella parte finale. Non male anche “The Hours Of Wintertime”, che riesce a essere finalmente coinvolgente grazie a ritmi più sostenuti e un’interpretazione finalmente convinta e convincente. Salvo anche “The Saint Beyond The River” perchè ricorda così tanti pezzi già sentiti che alla fine si finisce per apprezzarla perchè risveglia le sensazioni degli originali.

Decisamente troppo poco, e non capisco come, con una vastità di gruppi con proposte decisamente più interessanti e personali, non solo si pubblichino album di questo tipo, ma soprattutto venga data loro anche una certa visibilità. 

Sicuramente c’è chi amerà questo album, da quello che ho letto in giro, riguardo i single e le anticipazioni, è la maggioranza, e la band diventerà un gruppo di punta del movimento, ma il metal è bello perchè è vario.

Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Until The Fires Die 02. Atlas 03.Glory Days 04. Oak And Ash 05. Hearts Upon The Hill 06. Scars And Shrapnel Wounds 07. The Hours of Wintertime 08. Glint 09. The Saint Beyond The River 10. Silhouette 11. Still Enough 12. Avalon

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