Ambeon – Recensione: Fate Of A Dreamer

Onirico e trascinante. Oscuro, introspettivo, diverso. Questo quello che salta in mente lasciandosi rapire da ‘Fate Of A Dreamer’, fatica ambient per Ambeon, nome dietro il quale si cela la mente di Arjen Lucassen coadiuvato dalle melodie evocative di Astrid Van Der Veer. Un giovanissimo talento vocale che regge il progetto su linee gotiche ed assolutamente lontane da ogni possibilità di metallo, a parte alcuni riferimenti nella glaciale ‘Cold Metal’, uno degli episodi cardine del lavoro, oppure in ‘Fate’. Immaginatevi i Depeche Mode più oscuri, dotateli di una cantante femminile dal timbro sensuale ed estremamente espressivo, aggiungete durante la cottura le note delle chitarre distorte senza esagerare, fondete infine alcuni pattern elettronici nascosti nelle trame degli arrangiamenti della discografia di Ayreon, spruzzate di flauti quanto basta. Ecco Ambeon, una nuova identità, un nuovo salto in avanti, su altri lidi. Un salto il cui atterraggio, per l’aeronauta, propone nuove soluzioni che non siano mere riproposizioni di già sentito, che si colloca come ideale proseguimento di ‘Into The Elctric Castle’ nelle parti più eteree, che riesce a cancellare i passi falsi del patchwork a titolo ‘The Dream Sequencer’, che è perennemente in bilico tra folk, sogno e paesaggi del tutto inediti. Che questo debba essere il vero futuro di Ayreon? La risposta sarà del tempo, noi godiamoci l’ascolto.

Voto recensore
7
Etichetta: Transmission / Frontiers

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: Estranged / Ashes / High / Cold Metal / Fate / Sick Ceremony / Lost Message / Surreal / Sweet Little Borther / Dreamer


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