Hypersonic – Recensione: Fallen Melodies

Gli Hypersonic sono stati una piacevolissima sorpresa. Quando ho avuto tra le mani per la prima volta “Fallen Melodies” e ho visto in line-up una fanciulla, ho subito pensato di trovarmi di fronte all’ennesima band gothic sinfonica, di quelle tanto in voga negli ultimi tempi. Invece dopo le prime note dell’opener “My Spirit Free” mi sono dovuto subito ricredere.

Il gruppo siciliano, all’esordio grazie all’attenzione dell’Underground Symphony, ci propone una manciata di canzoni che si avvicinano al power degli ultimi  Edguy, con venature decisamente hard rock ed un utilizzo delle keys tipicamente anni ’80. Sound fresco quello degli Hypersonic, con voluttuose tastiere in primo piano e vocals melodiche e coinvolgenti ed il cantato di Alessia Rapisarda caldo ed incisivo, lontanissimo dai gorgheggi operistici e soporiferi delle frontgirl di nuova generazione (mi ha ricordato Elisa Martin nei primi lavori dei Dark Moor). “Fallen Melodies” risulta quindi un album frizzante, ben suonato ed arrangiato, nonostante un produzione non proprio iper, ma trattandosi di un esordio si chiude volentieri un occhio, perché la musica è di grande spessore. L’album è eterogeneo, pur nella sua compattezza, senza cadute di tono e con guitar solos ben studiati, che privilegiano il gusto melodico alle sbrodolate di note. “Heaven” ha un’intenzione rockeggiante, quasi alla Europe, se non fosse per la doppia cassa martellante tipicamente power, mentre “Winter Melodies” mostra tutta l’abilità compositiva degli Hypersonic, che riescono a rendere al massimo grazie al gioco di squadra, tra Royal Hunt e Ten. Non poteva mancare la ballatona AOR, che coglie nel segno fin dal primo ascolto e rimane subito appiccicata addosso. Interessante ed azzeccato l’ausilio delle vocals maschili del drummer Salvo Grasso, che donano ai controcanti ed ai refrain una marcia in più, senza bisogno di scomodare growls estreme.

 “Fallen Melodies” è un esordio con i fiocchi che evita di accodarsi alla parata ormai sovraffollata del ghotic sinfonico. Gli Hypersonic sanno quello che vogliono e mettono in mostra personalità da vendere, che lascia presagire un cammino tutto in discesa.

 Hyperesordio.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Underground Symphony

Anno: 2011

Tracklist:

1. The Last Apocalypse (intro) 02:14    

2. My Spirit Free 05:07    

3. Rebirth 05:50    

4. Winter Melodies 04:56    

5. Wheels Of Fire 05:15    

6. A Lovely Creature 04:57  

7. A Beautiful Dream 03:36  

8. Heaven 04:27    

9. Atlantis Treasure 05:22    

10. Diamond Hope 05:19


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