Burzum – Recensione: Fallen

E’ passato esattamente un anno dall’uscita di “Belus”, l’album che sanciva il ritorno di Varg Vikernes e dei Burzum e oggi, il conte Grishnackh presenta il nuovo capitolo “Fallen”. Non è semplice parlare di un personaggio tanto controverso, di qualcuno che dopo aver preso le distanze da un concetto di black metal che lui stesso aveva contribuito a creare, riprende un discorso interrotto dall’esperienza del carcere, esattamente dal punto dove questo era stato interrotto.

Tuttavia, sarebbe sbagliato non riconoscere a Varg Vikernes un reale sforzo creativo, poiché “Fallen” appare subito come un episodio differente dal suo predecessore e lascia intravedere un percorso di ricerca da non sottovalutare. In primis le liriche sono direzionate verso esperienze personali, l’introspezione e una misantropia mai nascosta. L’opus epico dell’album rende al tempo stesso palese un legame con “Belus” e con gli album di musica ambient, sebbene “Fallen” sembra essere l’anello della catena immediatamente successivo a “Filosofem”. Siamo di fronte a un black metal primigenio ma non raffazzonato, anzi, il lavoro è concentrato in massima parte su ritmi piuttosto dilatati, con brani lunghi dai quali emergono i tappeti di riff ipnotici e rarefatti che ci si può aspettare da Vikernes. Non mancano momenti dove fuoriescono con prepotenza il furore e la rabbia che forse il nostro si porta dentro da sempre (“Vanvidd” , ovvero “follia”, su tutte) ma l’approccio è in prevalenza ragionato e quel furente black metal dal sapore antico è smussato negli angoli da parti narrate e recitate, talvolta di una semplicità disarmante (ogni orpello tecnico è naturalmente eluso) ma di grande effetto. Un riscontro emozionale che troveremo nell’onirica “Jeg Faller”, anthem epico e quasi surreale nelle sue parti melodiche, nella suite “Budstikken” e ancora nella conclusiva “Til Hel Og Tilbake Igjen”, un brano ambient battagliero ma altrettanto malinconico basato sulle percussioni.

“Fallen” lascia un sapore amaro ed appare come la testimonianza più umana e veritiera di un individuo che volente, o nolente, è entrato nella leggenda.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Byelobog Productions

Anno: 2011

Tracklist:

01. Fra Verdenstreet
02. Jeg Faller
03. Valen
04. Vanvidd
05. Enhver Til Sitt
06. Budstikken
07. Til Hel Og Tilbake Igjen


Sito Web: www.burzum.org

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Roberto

    Bello

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login