Steel Attack – Recensione: Fall Into Madness

Se amate il metal più puro questa è la band che fa per voi. Diciamo subito che gli eccessi di virtuosismo cui il power ci ha abituati recentemente (band italiane in primis) sono lontani anni luce da questi Steel Attack, tanto che non è sbagliato definirli melodic speed metal (lo speed è notoriamente più minimalista del power) e questo ce li rende ancora più simpatici. Ok, il cantato è un po’ monotono (la voce rimane grossomodo sulle stesse tonalità per tutto l’album), il lavoro delle chitarre è da manuale, la batteria non fa che supportare adeguatamente i ritmi potenti delle song senza mai uscire dal seminato, ma finalmente possiamo di nuovo ritornare ad apprezzare una band nella sua totalità e non per gli eccessi di questo o quel componente. Le canzoni sono varie (non si confondono le une con le altre), tipicamente tedesche per estrazione e vocazione (anche se la band è svedese), melodiche, potenti ed aggressive come ogni “true defender” vorrebbe. Per certi versi gli Steel Attack mi ricordano i vecchi Mania (band tedesca di power/speed di fine anni ottanta autori di un mini ed un album veramente validi), ma forse ancora più solidi e concreti. Un sequel di valore, magari non troppo coraggioso, ma vero come pochi altri.

Voto recensore
7
Etichetta: AFM/Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist: Fall Into Madness
The Beast
Guardians
Holy Swordsmen
Judgment Day
Wings Of Faith
Clearing The Mind
Fireballs
Defender Of The Crown

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