Starqueen – Recensione: Faithbringer

Si dice sia buona regola rispettare il lavoro e la passione degli altri, nel nostro caso si parla di musicisti, etichette e addetti ai lavori vari. Quello che però si omette troppo spesso di sottolineare è che non sembra esserci un reciprocità in questo assunto e una proposta dalla pochezza tanto evidente come questo ‘Faithbringer’ non fa altro che confermare tale ipotesi. Non ci interessa calcare la mano, ma Starqueen è un progetto imbarazzante, una band probabilmente assemblata in mezz’ora che gravita attorno alla accattivante singer Stella Tormanoff, personaggio dalle doti umane elevatissime immaginiamo. Peccato non si possa dire la stessa cosa di quelle canore. Anche volendo passare sopra alla irritante prova vocale, non ci sarebbe davvero nulla da salvare in questo polpettone di stili senza né capo né coda, in cui il tentativo di essere particolari a tutti i costi si scontra con l’assoluta incapacità di far risultare un minimo credibile l’amalgama prodotta. Power/gothic/neo-classical metal dicono loro. Sarà, a noi sembra solamente un’accozzaglia di influenze tanto scontate quanto mal dosate. Un lavoro puramente amatoriale, una band che al momento non merita nessuna considerazione. Nemmeno quella di una valutazione seria.

Etichetta: Lion Music / Frontiers

Anno: 2002

Tracklist: Faithbringer
Devil’s Dance
Firewalker
Kill Your Idol
Wonderland
Out Of The Crowd
Save The Slave
The Crying Angel And My Fears
The Myth
Welcome

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