Faith No More – Recensione: “We Care A Lot”

Ritorna disponibile il debutto dei Faith No More, e a distanza di 31 anni “We Care A Lot” continua a stupire tutti per la visione musicale. Disco da tempo di difficile reperibilità e dai suoni non troppo brillanti, ritorna oggi vestito di nuovo.

Dopo aver riscoperto i nastri originali, Bill Gould (bassista della band, ricordiamocelo) ha parlato di resurrezione dellalbum, e non poteva trovare un termine migliore perché la qualità di questa nuova pubblicazione è davvero elevata. Suoni chiari, ben mixati e soprattutto attuali. Un pezzo di storia che nonostante il tempo passato rimane ancora immensamente avanti a molte nuove leve piene di idee.

Inutile discutere di canzoni come la title track, “Why Do You Bother” (Roddy Bottum e le sue tastiere erano davvero anni luce avanti a molti altri musicisti crossover del tempo) o “Greed”, perché pur sentendo il peso delletà riescono ad essere sempre interessanti e convincenti. Anche “Mark Bowen” emoziona nella sua nuova veste, ma è tutto lAlbum che non mostra mai il fianco e che piace ancora oggi dopo così tanto tempo.

Molto buona, oggi come allora, la prova di Chuck Mosley. Autentico pioniere del genere, scalzato nella fama dal folletto Mike Patton, che oggi recupera un po’ di quella gloria scivolata via 20 anni fa.

Molto interessante la parte dedicata alle bonus track: versioni demo, remix e live che danno più pepe alla ristampa di un album che traccerà una strada che poi molti seguiranno negli anni a venire. “Arabian Nights” e “Greed”, sebbene grezze, dimostravano già un potenziale enorme. Una buona lezione di storia anche i brani live: “The Jungle” e “New Beginnings” sono delle istantanee di un tempo che ormai non cè più, dove la sperimentazione era coraggio ed innovazione.

Operazione necessaria, per riscoprire la storia di una band che ha spaccato il mondo musicale moderno, e che ha influenzato mille (e più) band stregate dai suoni e da intuizioni fuori dal comune. Ed ora attendiamo le ristampe di “Album Of The Year” e “King For A Day”.

faith no more wecarealot

 

Voto recensore
8
Etichetta: Koolarrow Recors

Anno: 2016

Tracklist: 01. We Care A Lot 02. The Jungle 03. Mark Bowen 04. Jim 05. Why Do You Bother 06. Greed 07. Pills for Breakfast 08. As The Worm Turns 09. Arabian Disco 10. New Beginnings 11. We Care A Lot – 2016 Mix 12. Pills for Breakfast – 2016 Mix 13. As The Worm Turns – 2016 Mix 14. Greed – Original Demo 15. Mark Bowen – Original Demo 16. Arabian Disco – Original Demo 17. Intro – Original Demo 18. The Jungle – I-Beam, SF, 1986 19. New Beginnings – I-Beam, SF, 1986
Sito Web: www.fnm.com

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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