King’S X – Recensione: Faith Hope Love

I King’s X rappresentano una di quelle, ahimè sempre più rare, band nel panorama metal moderno che non hanno paura di evolversi di disco in disco e che, anche una volta raggiunta una cera maturità artistica e compositiva, provano sempre ad aggiungere qualcosa, a mutare atmosfere e approccio.

‘Faith Hope Love’ arriva dopo i meravigliosi due dischi d’esordio e l’appuntamento con la fatidica terza prova in studio punta gli occhi di fan e critica addosso alla band. E la band non tradisce. Sebbene diverso dai precedenti, il disco è un magnifico concentrato di melodie suadenti, di ritmiche articolate e di riff di chitarra magnetici.

Art rock, si amava descriverlo, per riuscire a comprendere in un’unica definizione la forza del rock e la magia dell’arte. Sin dall’opener ‘We Are Finding Who We Are’ il trio texano mette in chiaro cosa bisogna attenderci. La voce di Doug Pinnick in evidenza e gli strumenti a sorreggerla. È spesso forte il richiamo a Beatles, come quello a Pink Floyd e ad un certo rock progressivo settantiano, ma nel disco emergono anche brani più tirati, ‘Moanjam’, che riportano alle radici più dure del gruppo.

Unica avvertenza, non è un disco facile ma quando vi sarà entrato dentro sarà ancora più difficile farlo uscire.

Etichetta: Megaforce

Anno: 1990

Tracklist: 01. We Are Finding Who We Are
02. It's Love
03. I'll Never Get Tired Of You
04. Fine Art Of Friendship
05. Mr. Wilson
06. Moanjam
07. Six Broken Soldiers
08. I Can't Help It
09. Talk To You
10. Everywhere I Go
11. We Were Born To Be Loved
12. Faith Hope Love
13. Legal Kill

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