Biss – Recensione: Face-Off

Diretti e privi di orpelli. Ma anche, ahimè, di mordente. Nel loro hard rock tutto muscoli che arriva da un’altra era, i Biss (giunti alla loro terza fatica) purtroppo finiscono per annegare in una sequenza di pezzi aggressivi ma solo raramente efficaci, anche a causa di una certa ripetitività di fondo. A poco serve l’apporto del nuovo cantante Marc Storace (ex Krokus): non è certo dotato di una timbrica indimenticabile, per quanto la sua intepretazione sia discreta.

Fra gli episodi più riusciti vanno citate ‘Pyromania’, la più ritmata ‘D.S.O.D.’, con un efficace uso dei cori ed un notevole lavoro di chitarra, e la buona power ballad ‘Lady Of The Night’. Per il resto, l’album si trascina avanti con fatica, fornendo ben pochi motivi per schiacciare di nuovo il tasto “play”. I problemi stanno soprattutto in una verve compositiva decisamente scarsa, con un gusto per la melodia piuttosto datato e banale.

Il risultato è che ci si trova davanti ad un lavoro senza sussulti, cosa che non può che essere considerata come un fatto globalmente negativo, dato che l’attenzione dell’ascoltatore stenta ad essere catturata. Difficile anche dire a chi potrebbe piacere un prodotto del genere, troppo poco catchy e raffinato per il palato di chi ha fame di rock melodico e troppo poco heavy per chi fa del class metal la sua ragione di vita. Non che si vogliano creare dei compartimenti stagni, ma francamente è dura trovare qualcosa che renda particolarmente appetibile questo ‘Face-Off’. Non si tratta neppure di un album inascoltabile, ma alla fine la bilancia pende decisa verso gli aspetti negativi.

Voto recensore
5
Etichetta: AOR Heaven/Frontiers

Anno: 2005

Tracklist:

01. Breathless
02. Pyromania
03. Rejected
04. D.S.O.D.
05. Raise The Hammer
06. Calling
07. Big Life
08. Fire In The Night
09. Lady Of The Night
10. Wiseman


giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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