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Stargazery – Recensione: Eye On The Sky

Negli anni ’80 album come “Eye On The Sky” soddisfavano la sete di musica del metallaro che apprezzava la sonorità classiche. Gli Stargazery, finnici di provenienza, ricalcano le orme dei tedeschi Stormwitch, gruppo che sempre più si sta rivelando un punto di riferimento tra i nuovi discepoli, particolarmente inclini a tematiche epico fantasy che sapevano creare grande suggestione nell’ascoltatore, grazie alle interpretazioni personali del leader Andy Muck.

Gli Stargazery sono capitanati dal biondo singer nordico Jari Tiura, che vanta una collaborazione di prestigio con Michael Schenker, in questa veste si dimostra anche a suo agio nei panni di cantante metal vecchio stampo. Canta con passione e talento, interpreta i brani con dovizia, fino a ricoprire il ruolo di terminale focale nell’economia del gruppo. Per chi ascolta gli Astral Doors o, comunque, segue il metal epico troverà negli Stargazery una validissma sorpresa, con la speranza che nel prossimo futuro sappiano riconfermarsi su tali livelli. Diamo merito al gruppo scandivano di aver saputo rispolverare l’epic metal in chiave aggiornata.

Buona la rilettura di “Headless Cross” dei Black Sabbath, del periodo epico con Tony Martin.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Pure Legend Records

Anno: 2011

Tracklist:

01. Dying
02. Everytime I Dream Of You
03. Eye On The Sky
04. How Many Lies
05. I Am The Night
06. Jester Of Kings
07. Judah (The Lion)
08. Puppet On A String
09. S.O.S.
10. Headless Cross


Sito Web: http://www.myspace.com/stargazeryband

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