Starfire – Recensione: Eye Of The Storm

Non credevamo che, alle soglie del 21mo secolo, si avesse il coraggio di produrre roba come "Eye Of The Storm". L’album rappresenta una sorpresa per il nostro orecchio, fin troppo divertito dalla modalità semi-midi con cui viene suonato il platter, per la semplicità del songwriting (sembra quasi di ripercorrere gli spensierati anni ’80 americani) e per il forzato falsetto della voce di Dairenn Lombard. La label, forse per la paura che potessimo mettere in rete un capolavoro come questo, ci ha fornito un promo di solo tre tracce. Di queste, ci appare accattivante solo la seconda, "Thinking About You", un lento di quelli che si ballavano nelle feste da sedicenni, quando l’unico scopo di un compleanno era solo una prolungata pomiciata. Per quel poco che possiamo comprendere (in tutto: undici minuti), l’album si fonda su toni pop molto ballabili, orecchiabili, mielosi, un po’ sul modello di Elvis Costello. Quel minimo di buono che vi si potrebbe trovare è rovinato dalle storture del vocalist e dalla pessima produzione dei suoni. Da tenere alla larga.

Voto recensore
3
Etichetta: Autoproduzione

Anno: 2010

Tracklist: 01. Distance
02. Thinking About You
03. In The End (I Miss You)
04. Genie
05. Waiting
06. Open
07. No One But You
08. I'm On My Way
09. Eye of the Storm

Sito Web: http://www.myspace.com/starfireband

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