Exumer – Recensione: Hostile Defiance

Gli Exumer, una macchina thrash metal formata nel 1985, tornano all’attacco tre anni dopo “The Raging Tides” con il loro quinto full-length, etichettato nuovamente Metal Blade Records. La band tedesca ha creato dieci fresche canzoni di metal aggressivo, energico, davvero entusiasmante per gli amanti dello stile old school. Gli Exumer hanno infatti mantenuto invariato il loro stile musicale: una ricetta che ha sempre funzionato. Ad un primo ascolto il disco può sembrare monotono, con tutti i brani che si assomigliano tra loro, sia per quanto riguarda le melodie, ma anche per la parte cantata. Eppure qualche variazione emerge rispetto ai lavori precedenti, a condizione di ascoltarlo più volte e con maggior attenzione ai dettagli. Il cantato solido ed eccezionale di Mem Von Stein, una voce adatta in pieno al metallo classico anni ottanta, è fin troppo in linea con lo standard, ma la band tedesca sta facendo dei tentativi di aggiungere alcuni elementi più melodici, sempre in combinazione ai riffs aggressivi ai quali siamo abituati.

Il pezzo iniziale è la title track che, un brano d’impatto, dinamico e con un taglio speed metal, così come “Raptor” e “Carnage Rider”. Con “Dust Eater” e “King’s End” abbiamo invece un relativo rallentamento del ritmo e la comparsa di qualche assolo e tracce di melodia, pur mantenendo l’energia nel complesso su livelli elevati. A metà strada ci troviamo davanti a dei mid tempo tipicamente smasher: “Descent”, “Trapper” e “The Order Of Shadows”, che potremmo considerare come la parte relativamente più originale di tutto il disco. La parola fine all’album la mettono “Vertical Violence” e “Splinter”, due tracks ancora velocissime ed energiche, con però qualche nota melodica. Per quanto riguarda il contenuto dei testi, si basa sull’interesse sviluppato dal cantante per le malattie mentali lavorando in campo psichiatrico e come assistente sociale. Il titolo “Hostile Defiance” proviene dal Disturbo Oppositivo Provocatorio, in cui i soggetti, soprattutto adolescenti, presentano un comportamento altalenante di contrizione e aggressività.

In fine, possiamo dire che “Hostile Defiance” si presenta a tratti come  tentativo di un gruppo classico di aggiornare il proprio suono, cercando una certa omogeneità con la scena thrash attuale. Queste piccole modifiche non sono però così eclatanti e quello che domina è il suono dei vecchi Exumer. E questo non è affatto un risvolto negativo, perché i tedeschi riescono a produrre thrash metal di ottimo livello, ottimo per quanto riguarda la professionalità dei musicisti e la solidità delle canzoni. Qualcuno si annoierà magari, ma il tentativo di una band storica di riamanere aggrapata alle proprie origini, senza rinunciare ad un pizzico di modernità, rimane pur sempre qualcosa di apprezzabile.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Hostile Defiance 02. Raptor 03. Carnage Rider 04. Dust Eater 05. King’s End 06. Descent 07. Trapper 08. The Order Of Shadows 09. Vertical Violence 10. Splinter

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