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Solitaire – Recensione: Extremely Flammable

I finlandesi Solitaire (al loro secondo full-length) propongono un classicissimo thrash metal influenzato da alcuni grandi esponenti del genere, tra cui Exciter, Slayer, Kreator prima maniera, il tutto unito ad un’attitudine ‘rockeggiante’ e scanzonata vicina ai Motorhead più grezzi, percepibile in episodi quali ‘Heroes Fall Down’ e ‘Metalsquad’. Il disco, pur non vantando una particolare originalità, si rivela un buon platter di genere, grazie anche ad un bilanciamento tra canzoni veloci e distruttive (‘Out Of My Role’, ‘Breaking Point’) ad altre più ragionate e arricchite da assoli di chitarra pregevoli ed echi di metal classico (‘Extremely Flammable’, ‘Steel Against Steel’). I Solitarie si dimostrano ovviamente degli ottimi esecutori, in particolare segnaliamo la prestazione del duo di axe-men Waaqqu e Riku (di chiara estrazione ottantiana) e del singer Mika, vocalist “acidulo” e perfetto interprete per il genere in questione. Una release non sorprendente ma senz’altro buona, ideale colonna sonora per una serata a base di birra e headbanging.

Voto recensore
6
Etichetta: Iron Glory / Self

Anno: 2004

Tracklist:

01.Countdown
02.Extremely Flammable
03.Heroes Fall Down
04.Out Of My Role
05.Breaking Point
06.Metalsquad
07.I Won’t Come In Peace
08.Speed Trap
09.Steel Against Steel
10.Boy Without A World


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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