Hypnosia – Recensione: Extreme Hatred

‘Thrash Us Or Hate Us!!!’… Lo slogan che campeggia sulle note di accompagnamento a ‘Extreme Hatred’ lascia poco spazio alle supposizioni sul genere affrontato! Nel marasma sonico provocato dagli Hypnosia confluiscono inoltre suggestioni death (in primis la voce acida e straziata di Cab Casterval) che donano una corazza di moderno estremismo alle composizioni, per un risultato complessivo di sicuro impatto. Il punto è che la violenza della band, che guarda sia alla scena americana di metà anni ottanta che alla più tarda corrente tedesca (i primi Kreator, ad esempio), non riesce a generare quelle schegge di delirio che in questo contesto evidenziano il vero talento. In mezzo a tanto parossismo ben eseguito (quanto poco personale) viene allora da chiedersi se il ritorno del thrash possa significare, come già avvenuto per moltissimi dischi power, soltanto una mera riproposizione di clichè, magari riciclati ricorrendo ad un sapiente maquillage promozionale. Per ora l’unica cosa certa è che gli Hypnosia sanno come usare i riff per colpire senza soluzione di continuità l’ascoltatore.

Voto recensore
5
Etichetta: Hammerheart/ Audioglobe(2000)

Anno: 2000

Tracklist: Extreme Hatred
Circle Of The Flesh
The Last Remains
Operation Clean-Sweep
Comatose
Act Of Lunacy
Gates Of Cirith Ungol
My Belief
Hang 'Em High
Traumatic Suffering

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