Extrema – Recensione: Headbanging Forever

A volte la vita è proprio strana. Condividi con quelli che ritieni gli amici di una vita il desiderio di mettere su una band, lavori duro affinché il tuo nome emerga dalle paludi di una nazione poca avvezza a certe sonorità estreme e, quando nonostante tutte le avversità riesci a creare qualcosa di solido, decidi che è giunto il momento di separarti, di intraprendere una strada diversa. È quanto successo in casa Extrema, storica band italiana da sempre punto di riferimento per la scena metal. Nel maggio di due anni fa, la band capitanata da Tommy Massara ha allontanato GL Perotti e intrapreso un percorso che oggi porta alla pubblicazione del nuovo “Headbanging Foerver”.

Grande, dunque, era l’attesa per il settimo disco del combo meneghino che, oltre all’ingresso in pianta stabile di Francesco La Rosa alla batteria, vede l’esordio di Tiziano Spigno al microfono. Coincidenza, poi, ha voluto che gli Extrema facessero uscire la loro nuova fatica a poche settimana di distanza dall’esordio dei Mortado. Insomma, grande pressione. Non ci resta che premere il tasto play e lasciar partire questo full lenght.

L’incipit è senza dubbio tra i più convincenti possibili: “Believer” e “Borders Of Fire” sono la perfetta sintesi tra un approccio classico di natura – ovviamente – thrash metal e una produzione che strizza l’occhio a prove più recenti. Tra le parti, dunque, si crea un equilibrio che, complice un songwriting ispirato e “cucito” sulle capacità vocali di Spigno, ci regala due brani che suonano dannatamente contemporanei, dall’incidere roccioso e dotati di un groove impressionante. Difficile resistere al tiro di tracce del genere o della arrembante “For The Loved And The Lost” e della title track: ci troviamo di fronte a composizioni fresche, dinamiche di un gruppo che riesce ad alternare momenti brutali, incisi melodici e ritmiche ipnotiche.

Tutto sembra funzionare per il meglio, compiaciuti proseguiamo con l’ascolto delle più cadenzate “Heavens Blind” o di “Invisible” (il brano più lungo del lotto), in cui rifiatiamo dopo una partenza decisamente notevole. La seconda parte di “Headbanging Forever” riprende con assalti all’arma bianca che rispondono ai nomi di “Paralized” e “Pitch Black Eyes”: quest’ultima rappresenta uno dei punti forti del disco, con le sue ritmiche terremotanti e le devastanti accelerazioni. Mentre ci volgiamo alla fine, purtroppo, ci ritroviamo ad ascoltare brani che presentano soluzioni già assimilate, facendo perdere un po’ di mordente.

Guardando il platter nella sua interezza, infatti, crediamo che manchi quella manciata di highlight che avrebbe reso il disco meno omogeneo. Precisazione doverosa: “Headbanging Forever” è un buon disco, un ottimo ritorno per una band che mancava dalla scena da oltre sei anni e che in questo periodo ha dovuto metabolizzare separazioni dolorose e necessari nuovi ingressi. Tenendo ben a mente tutto questo, non possiamo fare altro che applaudire convinti al ritorno degli Extrema, certi che il futuro non può non essere roseo.

Bentornati, ragazzi!  

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rockshots Records/Universal Music

Anno: 2019

Tracklist: 01. The Call 02. Borders Of Fire 03. For The Loved And The Lost 04. Heavens Blind 05. Pitch Black Eyes 06. Headbanging Forever 07. Believer 08. Invisible 09. Paralyzed 10. The Showdown
Sito Web: http://www.extremateam.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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  1. Andrew 'Old and Wise'

    Length, accidenti, LENGTH

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