Frost – Recensione: Experiments In Mass Appeal

Per molti gruppi il termine “progressive” non è altro che un’etichetta mentre altri abbracciano il concetto celato dietro questa parola e cercano di creare qualcosa di veramente innovativo. Così come il loro esordio “Milliontown” aveva scosso il panorama prog rock con una ventata di freschezza e modernità, questo nuovo “Experiments In Mass Appeal” non può che confermare le vibrazioni positive ricevute due anni orsono, facendo assurgere i Frost* tra le realtà più interessanti ed incatalogabili degli ultimi anni.

Il nuovo lavoro del supergruppo assemblato quasi per sfida dal produttore/compositore Jem Godfrey si differenzia dal suo predecessore pur mantenendo un trademark impercettibile ma allo stesso tempo marcato; questa è forse una delle caratteristiche più positive della proposta musicale degli inglesi che hanno realizzato un album più ricercato, più soft (in buona parte) ma al contempo più spinto negli arrangiamenti e nel “tiro” del sound. L’inizio controllato della title track prelude ad un crescendo elettro/acustico che ci permette di conoscere più da vicino il nuovo cantante/chitarrista Dec Burke (proveniente dai Darwin’s Radio, band che ha realizzato un solo album e che recentemente ha “prestato” anche il tastierista Mark Westworth agli IQ) che si affianca al già valido John Mitchell (belli i loro intrecci vocal-chitarristici su “Welcome To Nowhere” e “Falling Down”) e che ci ha ricordato come timbrica e approccio esecutivo “l’accompagnatore” ufficiale dei Porcupine Tree, John Wesley (recuperate i suoi album solisti e converrete con noi). “Pocket Sun” flirta con l’elettronica ed il pop pur contenendo una porzione strumentale particolarmente heavy (sarà difficile ascoltare un Andy Edwards tanto potente negli IQ…); “Saline” è una toccante pausa tra il pezzo citato in precedenza ed una “Dear Dead Days” contagiosa sin dal riff iniziale di tastiera e poi coll suo incedere virtuoso (Jem Godfrey si conferma uno dei tastieristi rock più talentuosi in circolazione). “Experiments In Mass Appeal” è uno degli ultimi colpi di coda di questo 2008 che sta giungendo al termine, un piatto “per grandi e per piccini” da servire rigorosamente “ghiacciato”.

Voto recensore
8
Etichetta: Inside Out / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. Experiments In Mass Appeal
02. Welcome To Nowhere
03. Pocket Sun
04. Saline
05. Dear Dead Days
06. Falling Down
07. You / I
08. Toys
09. Wonderland

Sito Web: http://www.myspace.com/planetfrost

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