Wormed – Recensione: Exodromos

C’era da aspettarselo: gli Wormed ci stupiscono con effetti speciali. La band madrilena esce con la sua seconda creatura ben dieci anni dopo l’ottimo e sorprendente “Planisphaerium” e non smentisce quello che di buono avevamo sentito oramai due lustri fa. Catapultati in un’altra dimensione, dove “scienza” e il brutal più efferato e tecnico si uniscono in matrimonio, ne nasce un suono quasi alieno, straniante rispetto alle classiche band estreme. Al primo ascolto, o per chi non conosce bene gli Wormed, tutto potrebbe suonare senza senso o dare la sensazione di essere di fronte ad una sorta di caotico intreccio di repentini cambi di tempo, riff schizofrenici, blast, gravity, voce ultragutturale, pigsqueal e suoni “digitali”, robotici. Percepiamo un senso di freddezza nella sonorità e la volontà di annichilimento dell’essere ci pervade. Ma tutto questo caos è un caos organizzato, con un senso ed è la scienza a venirci in aiuto, questa volta quella musicale. In fondo lo avevano capito già gli studiosi medievali: nei percorsi di insegnamento la musica era parte del quadrivio insieme all’aritmetica, alla geometria e all’astronomia. Tutto ha una motivazione anche se noi non riusciamo a percepire quale, ma sono gli effetti della musica lo strumento che si permette di capire ciò che mettono in atto i ragazzi spagnoli. Si perchè la musica rispetto alle altre scienze è quella che ha più implicazioni col nostro animo, riesce tramite le scelte armoniche a guidarci in determinati stati. Quindi il consiglio è di lasciarsi trascinare nel flusso brutale e farci pervadere del senso di disorientamento, di claustrofobia, di freddo che deriva dalle scelte musicali per capire la filosofia alla base della loro proposta. Nove canzoni, non considerando “Solar Neutrinos” dove protagonista è la parola, da disturbo psiopatologico dove il culmine viene toccato in progressione con gli ultimi tre episodi: “Stellar Depopulation”, “Techkinox Wormhole” e ” Xenoverse Discharger”, probabilmente i più efficaci del set. Exodromos può assere annoverato tra la manciata di uscite top per il brutal death previste nel 2013, quelle da avere assolutamente nel proprio porta cd.

Voto recensore
8
Etichetta: Willowtip/Hammerheart

Anno: 2013

Tracklist:

01. Nucleon

02. The Nonlocality Trilemma

03. Tautochrone

04. Solar Neutrinos

05. Multivectorial Reionization

06. Spacetime Ekleipsis Vorticity

07. Darkflow Quadrivium

08. Stellar Depopulation

09. Techkinox Wormhole

10. Xenoverse Discharger


Sito Web: www.facebook.com/wormed

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