Time Machine – Recensione: Evil

Alle volte la confezione di un disco aiuta a sentirsi ben disposti nei confronti dell’album che si ha fra le mani. In questo caso addirittura si esagera. Il digi-pack di ‘Evil’ nuovo album dei milanesi Time Machine è veramente superbo. Formato tipo DVD, con libretto di dimensioni generose, ‘Evil’ comincia bene la sua avventura nelle mani del recensore di turno. In verità il piacere della copertina è di breve durata sostituito ben presto dal piacere dell’ascolto. Bisogna dire che la band milanese ha raggiunto una maturità piena in grado di soddisfare a pieno le attese degli ascoltatori. ‘Evil’ è concept incentrato sul ritorno in vita, ad opera di Dio, dell’inquisitore Nicholas Eymerich per fronteggiare la minaccia del maligno ai giorni nostri. In verità il tema non è originalissimo, ma nemmeno da buttare (un filmetto in materia lo vedremmo anche volentieri, purché con effetti speciali adeguati), quello che invece colpisce è la musica di questo disco: sembra che per i Time Machine siano passati secoli dagli esordi di ‘Project: Time Scanning’ e ‘Act II: Galileo’, anzi, fortunatamente la band a saputo conquistare una concretezza allora sconosciuta ed una piacevolezza che allora nessuno avrebbe riconosciuto loro. ‘Evil’ del progeressive side degli inizi conserva poco, piuttosto l’immediatezza del power sembra aver preso il sopravvento ed è solo un bene. Fin dall’opener ‘Where’s My Heaven’ si capisce che il centro di tutto il disco è il cantato di Pino Tozzi a cui viene disteso innanzi un tappeto musicale intenso e di grande spessore, anche se mai esasperato in velocità o virtuosismi. I Time Machine sanno evidentemente come sviluppare un tema e tutto il disco è piacevolmente ammantato da una venatura mistico-gregoriana che ben si adatta alla storia che la band vuole raccontare. In particolare la simbiosi fra tastiere e basso riesce a catapultare l’ascoltatore all’interno della storia in modo diretto ed efficace. Un menzione particolare la merita poi la produzione del disco che restituisce suoni pieni e limpidi di sicuro impatto. Uno dei dischi migliori di questo 2001 (invero uno degli anni più magri di tutti i tempi), un colpo di coda di fine anno degno di un ascolto attento. Questi Time Machine sono una band di primo piano credeteci.

Voto recensore
8
Etichetta: Lucretia

Anno: 2001

Tracklist: Gerona / Where’s My Heaven? / Army Of The Dead / Kiss Of Life / Ecclesia Spiritualis / Neghentropia / Evil Eyes / Angel Of Death / Hailing Souls / Silent Bells

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