Evil Invaders – Recensione: Feed My Violence

Gli Evil Invaders vivono indubbiamente ancora negli anni ’80 e le loro camere da letto devono per forza esser ricoperta da poster di Razor, Destrection (soprattutto per la voce un po’ fastidiosa ma tutto sommato adeguata del singer e chitarrista Joe), Death Angel, Exodus, Testament, Exciter, ecc.

Anche il loro secondo album “Feed My Violence” (nulla di nuovo o quasi rispetto al debutto “Pulses Of Pleasure”) segue imperterrito la lezione dei capostipiti del genere speed/thrash metal… ossia gli albori dell’extreme che affonda le proprie radici a metà anni ’80. Ascoltando con attenzione l’opener “Mental Penitentiary” o la successiva “As Life Slowly Fades” ci si imbatte in furiose accelerazioni e cambi di tempo che i più attempati metallari vivranno come un vero e proprio déjà-vu cercando di capire a che gruppo va associato un passaggio piuttosto che un tipico riff.

Non mancano alcuni pezzi più rallentati e maligni che rendono ancor più appetibile il CD del gruppo belga; parliamo ad esempio delle ottime “Broken Dreams In Isolation”, “Oblivion” e della strumentale “Shades Of Solitude”.

Il chitarrista solista Max ed il bassista Joeri convincono in pieno in vari brani con linee pulite (strano a dirsi per degli sporchi thrasher) e raggiungono l’apice espressivo nella potente title-track o anche in “Anger Within” (grandissimo fraseggio di basso in primo piano).

Gli Evil Invaders rientrano in un filone di ripresa del sound speed/thrash prima maniera e possono soprattutto deliziare chi è cresciuto con quel genere o chi lo ha conosciuto di recente.

Voto recensore
6
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Mental Penitentiary 02. As Life Slowly Fades 03. Suspended Reanimation 04. Broken Dreams In Isolation 05. Feed Me Violence 06. Oblivion 07. Shades Of Solitude 08. Anger Within 09. Among The Depths Of Sanity
Sito Web: https://www.facebook.com/evilinvaders

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