Evil Drive – Recensione: Demons Within

Terzo album per i finlandesi “Evil Drive” che ci propongono un anonimo e scontato melodeath scandinavo, con classiche influenze da Iron Maiden e spunti thrash metal qua e là.

La caratteristica più importante la si può ritrovare nella voce femminile di Viktoria Viren con una cadenza nel cantato veramente ispirato in tutto e per tutto alla ben più famosa Angela Gossow (ex Arch Enemy).

Il resto della band vede come protagonisti tutti ex componenti di un progetto tributo Kiss ma con un cambio alle pelli per quel che riguarda l’uscita di questo “Demons Within”.

Ma torniamo appunto a questo disco che lo lascerei volentieri sullo scaffale. Il perché è presto detto:

Zero fantasia, zero personalità, copia/incolla continui e strumenti sintetici (batteria palesemente scritta con EZ Drummer, chitarre sulla falsa riga di “Rise Of The Tyrant” degli Arch Enemy con quel sound ovattato e compresso pieno di medi e bassi).

Andiamo con ordine e cerchiamo di capire perché non si dovrebbe mai eseguire un lavoro simile. Il primo punto con la fantasia è un dato oggettivo e va di pari passo con la personalità. Dalle fredde terre finlandesi ci si potrebbe aspettare di più. Invece troviamo parti banali, come se avessero fatto il compitino giusto per la sufficienza e con una registrazione al limite dell’imbarazzo.

Sono stato piacevolmente colpito di poter scaricare il disco in questione in versione non compressa (per la precisione in WAV), ma appena messo sull’impianto stereo è stato un disastro completo. Le chitarre grattano, la batteria è completamente digitalizzata perdendosi durante l’ascolto e forse l’unico elemento salvabile è la voce, ma a questo punto sorge la domanda se non sia stata modificata in post produzione.

Questo ci porta al terzo punto: cosa stiamo ascoltando? “Breaking The Chains”, ad esempio, è un incredibile plagio ad una qualsiasi hit degli Iron Maiden, e proseguendo si possono cogliere alcuni spezzoni proprio scimmiottati ed inseriti alla Insomnium, ma soprattutto è un brutto tributo agli Arch Enemy.

Arriviamo quindi alla nota più dolente di tutte, il mixing. Rare volte ho ascoltato qualcosa di così osceno a questi livelli. Non c’è una cosa al suo posto, parlando di volume o semplicemente che suona come se ci fosse oggettivamente qualcuno dietro gli strumenti.

Togliamo il fatto che pochi registrano la batteria per quella che è e si affidano a trigger eccetera, ma qua è prendere in giro l’ascoltatore. Troppo sintetica, è come se l’avessero scritta in MIDI con una tastiera e poi ricampionata con un qualsiasi software da studio.

Chitarre sbilanciate che vanno spesso a coprire i tamburi e piatti, conferma che si sono appoggiati molto (troppo) al digitale. Il loro sound non ha nulla di memorabile e si può unire alle centinaia di band tutte uguali, se si prendesse qualsiasi pezzo come ad esempio “Lords Of Chaos” e si togliesse la voce diresti di ascoltare una canzone dei sopracitati svedesi.

Ma la cosa inconcepibile è che se ci si mette concentrati ad ascoltare, le chitarre continuano a toccare picchi sul pattern e ciò restituisce un fastidioso ronzio. Ad un certo punto ero quasi convinto che si fossero rovinate le mie casse. Errore imperdonabile.

Concludo dicendo che se bisogna impacchettare un lavoro del genere è meglio lasciare perdere. Se posso dare un voto sarebbe che ho perso tempo ad ascoltare Demons Within” e questo tempo non mi tornerà indietro.

Da evitare.

Etichetta: Reaper Entertainment

Anno: 2021

Tracklist: 01. Payback 02. Breaking the Chains 03. Demons Within 04. Rising From The Revenge 05. We Are One 06. Too Wild To Live Too Rare To Die 07. Lords Of Chaos 08. Bringer Of Darkness 09. In The End 10. Ghost Dimension
Sito Web: https://www.facebook.com/evildriveofficial/

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