Header Unit

Evertale – Recensione: The Great Brotherwar

Il secondo album notoriamente rappresenta un momento difficile per tutti i gruppi e gli Evertale superano quest’insidia convincendo in pieno da ogni punto di vista. Se il loro primo album “Of Dragons And Elves” (concept album dedicato al mondo fantasy di Dragonlance), uscito inizialmente come autoproduzione, aveva colpito come un fulmine a ciel sereno tutti i fan del power metal teutonico figlio dei Blind Guardian, il nuovissimo “The Great Brotherwar” consolida la perizia personalità di un gruppo che non teme confronti con i propri padri putativi.

Il nuovo CD della band tedesca lascia momentaneamente il formato concept e affronta vari argomenti, nelle proprie canzoni, tutti collegati a saghe sci-fi o a giochi comunque di settore.

Abbiamo ad esempio “Empire Rising” che è ispirato da Warhammer 40.000 (in particolare ambientato durante l’eresia di Horus ossia 40.000 anni prima del punto di partenza del noto gioco) così come “The Swarm” (anche da “Dawn Of War II”), mentre le fantasy “For The King And The Crown” e “The Journey To Iskendria” evocano rispettivamente le atmosfere dei giochi “Dragon Age: Origins” e “Warcraft”.

Dal punto di vista musicale, come è già stato accennato, i nostri rimangono ancorati ad un power metal robusto e potente che può ricordare il periodo mediano della storia dei Blind Guardian (se proprio dobbiamo fare dei paragoni); altra caratteristica che avvicina i nostri ai bardi di Krefeld è la voce di Matthias Graf (anche chitarrista) che, graffiante e non certo melliflua, ricorda un po’ quella di Kürsch.

Le composizioni convincono praticamente tutte e va sottolineato fin da subito che nonostante la carica esplosiva di molti pezzi gli Evertale propongono fraseggi non immediati che necessitano attenzione e ascolti numerosi per essere assimilati fino in fondo.

Ovviamente non mancano brani veloci ed arrembanti (ma mai banali) come l’opener “Empire Rising”, “And The Dragons Return” o altri che alternano velocità a passaggi cadenzati e melodici come “Chapter 666” o “The Swarm”, ma anche pezzi più progressivi e dalle molte sfaccettature melodiche come ad esempio “The Journey To Iskendria”. L’epic power track “For The King And The Crown” convince grazie ad una robusta linea ritmica (ottimo il nuovo batterista Cornelius “Wombo” Heck in forza anche nei Finsterforst), nonchè a parti folk che impreziosiscono ed alla partecipazione alla voce di Clara Freibeuterin dei Privateer. Anche la title-track, impostata quasi interamente come fast power track si arrichisce di una fase finale molto epica e melodica con l’apporto di una line vocale altrettanto melliflua e drammatica. La conclusiva cover di “Take To The Sky” (forse il pezzo meno incisivo di tutto l’album) dei Van Canto nulla aggiunge o toglie al valore dell’opera.

In conclusione possiamo affermare che “The Great Brotherwar” è sicuramente un album da non perdere per gli amanti del power metal; ricordiamo infine che l’artwork (tanto per citare ancora i Blind Guardian) è stata realizzata dal mitico Andreas Marschall.

Voto recensore
8
Etichetta: NoiseArt Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Battle For Mankind (Intro) 02. Empire Rising 03. The Swarm 04. The Joining (Instrumental) 05. For The King And The Crown (Feat. Clara Freibeuterin Of The Privateer) 06. Oceans Of Sand (Instrumental) 07. The Journey To Iskendria 08. Chapter 666 (We Are The Hammer) 09. March Of The Nord (Instrumental) 10. And The Dragons Return 11. All Hail The Crimson King 12. The Great Brotherwar 13. Take To The Sky (Van Canto-Cover)
Sito Web: http://www.evertale.eu/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login